Italia

Borghezio: “Garibaldi? Amico dei camorristi”

 ROMA. Mario Borghezio, europarlamentare della Lega Nord,“rispolvera” i suoi cavalli di battaglia e non perde occasione per far parlare di sé. Certo, qualcosa bisogna pur fare per distogliere l’attenzione dai guai in cui è finita la Lega in questo periodo.

Questa volta lo fa nel corso del programma “La Zanzara” in onda su Radio24. ‘”Garibaldi una leggenda? – dice – Manco per le palle. I monumenti e le statue andrebbero distrutti e comunque stanno cadendo a pezzi da soli. Se ci fosse qualcuno esperto in materia di bombe non ci sarebbe neanche da vergognarsi, senza creare problemi di sicurezza. Anche perchè il personaggio sta veramente sui c…”.

E sull’inaugurazione a Caprera di un mausoleo dedicato a Giuseppe Garibaldi da parte del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano aggiunge: “Soldi buttati dalla finestra, al limite può servire a quei quattro disgraziati per il turismo”. “Garibaldi? – prosegue Borghezio nella sua commedia – È’ l’emblema della mazzetta all’italiana. Non era ancora arrivato a Napoli accompagnato dai camorristi che subito prese possesso del Municipio e lo affidò ai camorristi, e da lì è iniziato l’assalto al Banco di Napoli e ai beni pubblici”.

“Quando ci sarà la Padania – dice ancora Borghezio – sostituiremo tutte queste statue con quelle di Umberto Bossi, colui che ci ha guidato all’indipendenza, che ha fondato il movimento di liberazione”. Sì, ma in attesa della fatidica statua gli italiani aspettano di conoscere i dettagli sullo scandalo dei soldi che l’ex tesoriere del partito Belsito avrebbe versato alla famiglia Bossi.

“Da Roma in giù bisognerebbe annullare e commissariare tutto”, prosegue Borghezio a proposito della revisione della spesa pubblica dello Stato, “Io manderei in ogni capoluogo del Sud un carabiniere padano, uno tipo il vecchio prefetto Mori, dando per sottinteso che in certe regioni del Sud, presidenti di regione, di province, sindaci, sono tutti mafiosi. Lì non si sbaglia mai, lì – conclude l’esponente leghista – c’è mafia dappertutto”.

Non vogliamo ricordare a Borghezio la lunga lista di sindaci e uomini delle istituzioni del Sud che hanno perso la vita perché persone perbene. La lista sarebbe lunga e il tempo perso. Al Sud, caro Borghezio, si dice: “A Lavà a capa ‘o ciuccio se perde l’acqua e il sapone”.

L’europarlamentare Leghista, poi, attacca anche il presidente Napolitano. “La foto del presidente della Repubblica starebbe bene negli archivi di stato centrale pieni di polvere, un ricordo del passato in memoria di quando c’era l’Italia unita. Per fortuna poi è arrivato Bossi che non è un quaquaraquà momentaneamente eletto su qualche colle romano”.

I conduttori fanno notare che il sindaco di Verona, Flavio Tosi, espone una foto del Presidente della Repubblica e Borghezio risponde: “Fa bene Tosi a esporre la foto perchè Napolitano è anziano, metti che muore domani, aggiunge un velo nero ed è già pronto”. Da italiani, e non solo da persone del Sud, non possiamo che non concludere con un “che vergogna”.

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