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Milan: Kakà, un sogno che ridiventa realtà?

KakàIl ritorno di Kakà non è utopia. Nell’incontro tenutosi nella giornata di lunedì tra Josè Mourinho, Kakà e Bosco Leite, il tecnico portoghese avrebbe praticamente messo sulla soglia della porta il brasiliano anche perché quest’ultimo diventerebbe l’ombra di Luka Modric, ad un passo dai Blancos.

La voglia di tornare protagonista con un club e di farlo con la maglia del Brasile, magari ai mondiali del 2014, avrebbe spinto Kakà a chiedere di essere liberato a costo zero. Una richiesta particolare che il Real non sembra negare a prescindere. Qualora i blancos decidessero di accontentare Kakà, per il Milan resterebbe da risolvere il problema degli 11 milioni di ingaggio, percepiti annualmente dall’ex pallone d’oro. Nel dubbio generale Kakà non è stato convocato per l’amichevole con l’Oviedo.

Mentre si sogna Kakà, Galliani sta pensando ad Arjen Robben del Bayern Monaco per alleviare la tensione che c’è con la tifoseria, stanca di vedere solo cessioni. I rossoneri sono disposti a sborsare 20 milioni di euro per l’olandese, che ha un contratto coi tedeschi fino al 2015. Difficile definire la fattibilità dell’affare, fatto sta che è una trattativa che affascina Berlusconi. Robben è stato inserito recentemente dal Bayern Monaco nella trattativa che porta a Dzeko, chissà se non sia questo l’affare finale del 31 agosto. Vicinissimo ai rossoneri è Yanga- Mbiwa.

Il centrale del Montpellier ha rilasciato un’intervista particolare a France Football: “Al momento sono un giocatore del club campione di Francia, ma nel futuro non si può mai sapere. Ovviamente ci sono offerte che non si possono rifiutare. Se una squadra si presenta con un grande progetto ed una richiesta adeguata al club, ad esempio, sarebbe difficile dire di no. Resta comunque il fatto che il Montpellier si è semprecomportato molto bene con me, ed io intendo fare altrettanto”.

Qualora il centrale non dovesse arrivare, i rossoneri sarebbero pronti ad assicurarsi Stephane Mbia, camerunense del Marsiglia il cui contratto coi francesi scade nel 2014. In casa Milan parla Muntari. L’ex centrocampista dell’Inter è consapevole di quanto i rossoneri abbiano perso con le cessioni di Ibrahimovic e Thiago Silva: “Erano giocatori importanti, non sarà facile sostituirli, maBraidaeGallianihanno l’esperienza per riuscirci: avranno già pronto il piano alternativo. Il Milan tornerà a vincere e questo mio ottimismo nasce da constatazioni del passato. ViaShevchenko, viaKakà, però il Milan è rimasto Milan”.

Vivo ancora il ricordo del goal- fantasma con la Juventus: “Ho sempre pensato che se avessero dato quel gol avremmo potuto vincere la partita e poi magari perdere lo scudetto. O, al contrario, si poteva perdere contro laJuventuse poi conquistare il campionato. Ora guardiamo avanti e pensiamo a vincere il prossimo tricolore”.

Muntari si toglie qualche sassolino dalla scarpa: “Io non ho idoli nel calcio, però ritenevoBuffonun campione di correttezza. So bene che la palla era dentro, ma anche lui lo sapeva, da subito. Quando sei in campo sotto pressione può succedere di fare qualche sceneggiata. Quella era una cosa diversa”. Quando torna il campo Muntari?: “Presto, presto. Intanto perchè il legamento non era poi così rotto. E poi perchè sto lavorando tutti i giorni, con grande voglia”.

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