Gricignano

Rifiuti, LiberaG e Csc: “Errori e tassa anticipata per un servizio inefficiente”

  GRICIGNANO. Il circolo politico culturale “Libera Gricignano” e il “Circolo Socio Culturale” intervengono sulla questione delle tasse comunali (tarsu e acqua) che in questi giorni la Publiservizi sta recapitando nelle case di tutti i cittadini.

“Dopo la tassa dell’acqua, immediatamente la tassa sui rifiuti solidi urbani. – commentano dai duce circoli – Non c’è che dire. La Publiservizi, concessionaria cittadina per la riscossione delle tasse gravanti sui cittadini di Gricignano, non perde tempo. Su indicazioni della commissione straordinaria, che ha deliberato pochi giorni fa il ruolo per la riscossione della Tarsu, in questi giorni ha incaricato alcuni dipendenti di recapitare la bolletta al domicilio di tutti i gricignanesi. E, si badi bene, arrivano a tutte le ore del giorno, anche di sera (perché spesso di mattina non trovano nessuno in casa) e ti consegnano la classica ‘sfogliatella’ che però rimane indigesta”.

“Nulla quaestio” sulla necessità di pagare le tasse comunali ma, si chiedono Libera G e Csc, “era proprio necessario tartassare i malcapitati cittadini di Gricignano, recapitando in pochissimi giorni contemporaneamente la bolletta dell’acqua e quella della Tarsu?”. “Senza tener conto – continuano – che il 30 giugno scorso gli stessi malcapitati cittadini hanno pagato l’ultima rata della tarsu relativa all’anno 2011. Insomma, si poteva aspettare ancora qualche mese. Si rischia di compromettere, per molte persone, la possibilità di poter avere un po’ di soldi disponibili per potersi fare qualche giorno di vacanza. Un po’ di sensibilità non sarebbe guastata”.

Entrando poi nel merito della questione, i due circoli rilevano che, a fronte di una tassa più che esosa (il Comune di Gricignano deve coprire tutta la spesa che ammonta, udite, udite alla bellezza di 2 milione e seicentomila euro), “il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani è del tutto scadente”. “La raccolta differenziata – affermano – funziona a singhiozzo e, quindi, a nulla vale l’ordinanza commissariale di qualche giorno fa rivolta ai cittadini in cui si minacciano sanzioni per i trasgressori, quando poi la raccolta non viene effettuata quotidianamente in tutte le zone della cittadina”.

Altra questione è quella delle spese di notifica ammontanti ad 5,88 euro che gravano sui contribuenti già sollevata con la precedente società di riscossione e, a suo tempo risolta, reintrodotta dalla Publiservizi. In questi giorni, tantissimi cittadini si sono recati presso gli uffici della società di riscossione tributi lamentando errori macroscopici. Un esempio per tutti. Un cittadino, ex proprietario di un appartamento di 55 metri quadrati, si è visto notificare una bolletta di 1.300 euro. Oltre al fatto che questo cittadino non era più proprietario dell’appartamento dal 2010, gli hanno addebitato la tassa di tutto l’edificio composto da 10 appartamenti.

“Allora ci sorge un dubbio. – si chiedono ancora i due circoli – Questi errori contribuiscono a far lievitare l’importo totale di quei 2 milioni e 600mila euro che la commissione straordinaria ha inserito frettolosamente in bilancio? E’ poi legittimo richiedere una tassa anticipata e, per giunta, di un servizio inefficiente? Quale eredità lasceranno i commissari alla prossima amministrazione avendo raggiunto uno striminzito 4% di differenziata?”.

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