Cesa

Tripudio di folla per San Cesario

 CESA. Quest’anno i solenni festeggiamenti in onore di San Cesario Diacono e Martire sono stati vissuti in modo particolarmente intenso e partecipato in occasione del IV centenario dell’arrivo della reliquia del suo braccio a Cesa.

Le celebrazioni religiose sono iniziate domenica 22 Luglio quando è stata esposta, in via Marconi, la bandiera raffigurante l’apoteosi di San Cesario, realizzata dall’artista Re Felice nel 1982 in occasione del 370° anniversario della traslazione del braccio. Giovedi 26 Luglio è iniziato il triduo di preparazione alla festa, celebrato dal parroco don Giuseppe Schiavone che ha imperniato le sue omelie sulla riflessione, sui veri valori del cristiano, sulla dignità e sacralità della vita; cercando di seguire l’esempio di San Cesario. Sabato 28 luglio, alle ore 10, è iniziata la processione, per le strade periferiche, della statua argentea di Santo, opera di Luca Baccaro, argentiere napoletano che la realizzò nel 1760. La serata è stata allietata da un concerto di musica napoletana, in piazza de Michele, durante il quale i presenti hanno atteso il rientro in chiesa della statua per la venerazione.

Domenica 29 Luglio, il giorno principale dei Festeggiamenti è stato salutato da uno spettacolo pirotecnico. Alle 07.30 è stata celebrata la Santa Messa in canto. Le offerte raccolte sono servite per aiutare 3 famiglie della comunità che stanno attraversando un periodo di difficoltà economiche: la festa è diventata un momento che tende alla comunione, all’apertura e alla comprensione dei bisogni degli altri. Durante tutta la giornata è stato possibile ammirare il tesoro della cappella di S. Cesario, donato come ex voto e devozione nel corso del 1800 e nel 1912.

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E’ stato restaurato nel 2012 a cura di: Luigi Angelino, Raffaele Angelino, Gianluca Angelino, Linda Coniglio, Annamaria De Michele, Maria Ferrante, Lucrezia D’Ettore, Ermelinda D’Ettore, Rachele Mariniello, Liliana Mariniello, Alfonsina Marino, Stella Guarino, Rachele Liguori, Cesario Oliva, Giuseppe D’Alessio, Giuseppe Mangiacapra, Nicola Oliva, Cesario Villano, Antonio Marrandino, Andrea Vaia, dott. Cesario Villano e Giuliano Caccavale. Ci sono ancora altri suppellettili da restaurare e per chi volesse contribuire al progetto è pregato di rivolgersi: signore Luigi Angelino, Raffaele Angelino o Clemente Oliva. Nel pomeriggio la statua del Santo è stata portata in processione per le strade per paese con la partecipazione della banda musicale di Casandrino.

Durante il percorso le strade sono state addobbate e stati organizzati dei banchetti per rifocillare i numerosi portatori del simulacro. Gli instancabili e devoti “portatori”, coordinati da Nicola Verde, sono giunti in via Giustino Marini in tarda serata, dopo uno spettacolo pirotecnico a cura degli abitanti del rione.

La processione è ripartita in direzione della chiesa dove è stata impartita la benedizione finale. Nell’“Anno Cesareo”, dopo la scoperta da parte del Vicario della diocesi di Lucca, Monsignor Michelangelo Giannotti, del reliquiario contenente 6 ossa integre di San Cesario Diacono e martire di Terracina nella Basilica di San Frediano di Lucca, è stato ritrovato anche il suo cranio: di questa reliquia importantissima e preziosissima si perse ogni traccia nel 1600 in quanto fu traslata in un monastero italiano e nascosta sotto l’altare maggiore. Durante il corso di quest’anno sarà reso nota la storia e la ricostruzione fotografica dell’intero cranio (diviso in 3 reliquiari che si conservano in luoghi diversi) oltre agli studi sull’età del giovane Santo.

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