Aversa

Rapina un tunisino a Modena: arrestata 41enne aversana

 AVERSA. Un’altra concittadina che si fa “onore” fuori dai confini aversani. A balzare agli onori della cronaca, nera, con l’accusa di rapina, R.A., 41 anni, di Aversa, arrestata dagli agenti della squadra volante della questura modenese, insieme a M.C., nato a Napoli nel 1976, anch’egli residente nella città emiliana.

I due, secondo gli agenti, si sarebbero resi protagonisti di una rapina ai danni di un cittadino tunisino, dopo avergli chiesto un passaggio, facendo finta che la donna fosse ubriaca, facendosi accompagnare casa.

Secondo il racconto di Modena2000, che riporta l’informativa della polizia, nel far rientro presso la propria abitazione, al termine di un turno di lavoro, ’attenzione dello straniero, a bordo del proprio veicolo, è stata attirata dai due che, in strada, chiedevano aiuto agli automobilisti di passaggio. Accostato il mezzo, M.C., ha comunicato al malcapitato che la donna era in stato di ubriachezza e che non era in grado di accompagnarla a casa. Fatti entrare i due all’interno del veicolo e giunti presso la suddetta abitazione, il cittadino tunisino, una volta nell’appartamento, sempre al fine di aiutare M.C., è stato minacciato dai due con un coltello da cucina, ricevendo la richiesta di consegnare il denaro contante in suo possesso. La donna, assolutamente sobria, prelevava dal portamonete dell’uomo una somma di poco superiore a 300 euro ei due malviventi procedevano a far uscire dall’edificio il tunisino. Quest’ultimo, dal canto suo, ha informato immediatamente la Centrale Operativa che ha fatto giungere sul posto un equipaggio della Squadra Volante.

Da una perquisizione svolta dagli agenti è stata rinvenuta la somma pari a 100 euro, probabile residuo di quanto rapinato al cittadino tunisino e debitamente occultata dietro un quadro. Giova sottolineare che R.A. è sottoposta alla misura degli arresti domiciliari e, per questo motivo, dopo aver commesso il predetto reato, aveva occultato i propri abiti sotto il materasso del letto, indossando, all’arrivo della Polizia, un pigiama, a dimostrazione della misura degli arresti domiciliari alla quale era sottoposta.

La coppia è stata tratta in arresto con l’accusa di rapina in concorso. La donna è accusata anche del reato di evasione. Entrambi sono stati accompagnati presso la locale casa circondariale.

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