Sant’Arpino

Del Prete: “Il sedicente Pd mantiene la maggioranza di centrodestra”

Elpidio Del PreteSANT’ARPINO. Il capogruppo del Partito Democratico, Elpidio Del Prete, in una nota interviene sulle dimissioni e sulla crisi del centrodestra, nel Comune atellano.

“A Sant’Arpino, a meno di un anno dalle elezioni amministrative, implode la maggioranza di centrodestra e i ‘falsi democratici’ vanno in loro soccorso. Infatti, dopo la fuoriuscita di 4 tra assessori e consiglieri comunali, è il ‘sedicente’ Pd, inventato e riconosciuto da Caputo e Abbate, a mantenere ancora in piedi la maggioranza, grazie proprio all’irresponsabilità della direzione politica provinciale. Cosa intendono fare adesso i nostri dirigenti provinciali?

Noi riteniamo che sia arrivato il tempo di dire,con estrema franchezza – a quanti si riconoscono negli ideali e nei valori del Partito Democratico – che il loro posto non può fregiarsi del dono dell’ubiquità e, quindi, essere nel Partito e fuori dal Partito.

Il Partito Democratico ha urgente bisogno di unità nella chiarezza, se si vuole veramente costruire un Partito che crede nella forza della novità e, proprio perché ci crede, ritiene che bisogna spendersi in un’azione di ‘salutare bonifica’. Lo deve fare, specialmente chi ha responsabilità di direzione, fino in fondo, anche a costo di assumere spiacevoli decisioni, per recuperare una unità formale e sostanziale con tutti quelli che si identificano con il progetto del Partito Democratico.

Un progetto, che va costruito non con una corsa alle tessere, viste come cedole di una società per azioni, ma come passione e impegno per costruire una società migliore. In questa nostra posizione non esprimiamo giudizi personali, denunciamo fatti politici che vedono protagonisti, a livello territoriale come provinciale delle persone, che si sono assunte gravi responsabilità politiche, sulle quali riteniamo, vada, finalmente, fatta chiarezza.

Questo appello, che rivolgiamo a tutti, dal segretario regionale Amendola a quello provinciale Abbate, ai consiglieri regionali Caputo e Esposito, ai parlamentari Graziano e Picierno, non nasce perché, come qualcuno ha scritto, Sant’Arpino si ritiene ‘l’ombelico del mondo’, ma perché Sant’Arpino rappresenta l’esempio eclatante della confusione politica, etica e morale che esiste nel Pd in Terra di Lavoro, dove si consente tutto e il contrario di tutto”.

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