Orta di Atella

Aumento tassa rifiuti, Brancaccio propone “partnership” a Di Santo

da sin. Di Santo e BrancaccioORTA DI ATELLA. “La colpa dell’aumento ingiustificato della tassa sui rifiuti è del presidente della Provincia. E’ colpa sua se siamo costretti a tartassare i cittadini”.

Lo afferma il sindaco di Orta di Atella e consigliere provinciale Angelo Brancaccio. “In Consiglio provinciale – spiega – ho votato contro questo aumento. Da sindaco ho anche presentato un ricorso al Tar che purtroppo è andato male”.

Brancaccio poi spiega: “Qualcuno potrebbe pensare che queste siano mie dichiarazioni per l’incisività e la durezza utilizzata contro il presidente Domenico Zinzi. Invece no, è il mio collega sindaco di Sant’Arpino Eugenio Di Santo che, giustamente, informa la sua cittadinanza del maltorto subito sulla questione rifiuti e chiarisce di chi sono le responsabilità se la tariffa sui rifiuti è passata da 88,30 euro a 138,09 euro per tonnellata. Le sue affermazioni dimostrano come i miei attacchi non siano figli di un livore personale, così come il presidente vuol far credere, ma dell’insoddisfazione complessiva della provincia di Caserta delusa dall’operato maldestro del suo presidente”.

Il riferimento di Brancaccio riguarda il fatto che il collega sindaco e consigliere provinciale Di Santo ha fatto tappezzare Sant’Arpino di manifesti e volantini con i quali prende le distanze dall’operato di Zinzi sulla questione dei rifiuti. “E’ un atteggiamento di grande responsabilità quello assunto da Di Santo, – sottolinea Brancaccio – che conferma il grande spessore politico e il grande attivismo di un amministratore che non ha avuto paura di attaccare il leader provinciale e regionale del suo stesso partito per tutelare gli interessi dei suoi concittadini. Il sindaco Di Santo è uomo di punta dell’Udc a livello provinciale, punto di riferimento assoluto del partito e di Zinzi nella fascia atellana e nell’agro aversano, tanto da meritarsi anche la reggenza di alcune sezioni del suo partito che vivono momenti di difficoltà”.

Brancaccio ritiene che, su questioni così importanti e delicate come quelle dei rifiuti, non si possa agire da soli: “Invito il sindaco Di Santo – dice il primo cittadino ortese – a sottoscrivere un patto istituzionale per il territorio nell’ambito di un’iniziativa pubblica da svolgersi a Orta a Sant’Arpino o dove lui riterrà più opportuno per fissare, oltre alla questione rifiuti, le problematiche sulle quali batterci insieme potremmo ottenere grandi risultati”.

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