Maddaloni - Valle di Maddaloni

“No all’elettrodotto”, manifestazione in Via Cancello

 MADDALONI. Domenica 17 giugno, alle ore 11, nella struttura-tenda della chiesa di Santa Sofia, in via Cancello, tutti i partiti del centrosinistra, l’Udc e le varie associazioni ritorneranno per denunciare il potenziamento dell’elettrodotto.

“Il presidio – spiegano gli organizzatori – avrà come scopo quello di portare a conoscenza dei cittadini il grave pericolo per la salute pubblica che tale soluzione comporterà. La necessità di ritornare nuovamente in zona si è resa anche a seguito del gravissimo, inaccettabile, sconcertante ed inspiegabile episodio di palese intimidazione accorso domenica 10 giugno, dove le forze dell’ordine hanno intimato ai militanti presenti in via Cancello di sospendere la manifestazione e di essere seguiti in commissariato per aver ‘occupato con un gazebo il suolo pubblico’ senza le necessarie autorizzazioni. Ma del gazebo nessuna traccia, solo cittadini che manifestavano pacificamente”.

“Appare chiaro, – continuano – che l’intento di chi ha allertato le forze dell’ordine era quello di evitare che partiti politici ed associazioni potessero manifestare il loro dissenso contro l’ennesimo attacco al bene supremo della salute pubblica. Va sicuramente condannato il vile tentativo di zittire l’opposizione, con mezzi che ricordano il nefasto ventennio antidemocratico e totalitario”. “Un’alzata di voce – secondo gli organizzatori – dovrebbe anche arrivare, da parte dei Partiti della maggioranza, in quanto tutte le forze politiche e l’associazionismo hanno il dovere morale di condannare attacchi al diritto di manifestare ed all’espressione di pensiero. In questi ultimi mesi l’opposizione è stata colpita da una aggressione continua, profondamente ignobile, divenuta consuetudine, con l’intento, miseramente fallito, di intimorire e di ridurre al silenzio ogni forma di democratico dissenso”.

“Ancora una volta – concludono il centrosinistra e le associazioni – i cittadini maddalonesi sono stati raggirati da una politica che favorisce la società interessata, che hanno come punto terminale il basso Sannio. La nostra città infatti è stata utilizzata per soddisfare bisogni, il questo caso energetici, dei paesi del beneventano, che si oppongono alle centrali termoelettriche, perché ritenute pericolose. Quelle stesse centrali che sono presenti a Maddaloni e che saranno potenziate nell’indifferenza di un’amministrazione, che ad oggi ha mostrato solo insensibilità verso i problemi dell’ambiente. Tale potenziamento fa temere un incremento di leucemie, causate dagli effetti nocivi dell’elettromagnetismo tipico degli elettrodotti”.

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