Italia

Rimborsi, Lusi consegna alcune lettere. Rutelli: “Calunniatore”

Luigi Lusi e Francesco RutelliROMA. Aveva annunciato di voler “vuotare il sacco” dopo essere stato scaricato da tutti. E sembra proprio che Luigi Lusi voglia tenere fede alla promessa.

Nel corso dell’interrogatorio di garanzia nel carcere di Rebibbia, davanti al gip di Roma, il senatore e i suoi legali hanno prodotto anche una documentazione che riguarda in particolare due lettere di Francesco Rutelli all’ex tesoriere, oltrea due mail, dieci pagine in tutto, scritte inveceda Lusi a Rutelli. Le missive dell’attuale leader dell’Api dirette a Lusi farebbero riferimento ad alcuni meccanismi relativi a fondi e finanziamenti.

Tra i documenti consegnati ai magistrati anche una lettera in cui Rutelli lo rimprovererebbe per aver restituito al parlamento europeo alcuni rimborsi avuti e non spesi dal Partito Democratico Europeo, del quale Lusi era tesoriere. Rutelli, in sostanza, avrebbe scritto a Lusi di non condividere la sua scelta “fatta per paura”.

Il carteggio è al vaglio degli inquirenti ma, da quanto si apprende, non sarebbe penalmente rilevante. Il senatore, durante le sette ore di interrogatorio, ha dichiarato di essere stato diligente e inflessibile fino al 2007, epoca successiva allo scioglimento della Margherita. Dopodiché i suoi controlli, ha precisato, sono stati più formali. Rutelli gli avrebbe chiesto di diminuire la liquidità del partito investendo in immobili e creando una cassa autonoma con investimenti fiduciari.

Intanto, proprio Rutelli si scaglia contro Lusi e contro gli organi di informazione: “Molta stampa – si legge in una nota dell’ex leader della Margherita – continua a dare credito al ladro, ingannatore e calunniatore, evidentemente ignara di doveri deontologici e giuridici. Qualunque cosa dica, in qualunque modo si contraddica, qualunque calunnia profferisca, Lusi ottiene titoli distruttivi per l’onorabilità di persone perbene. Egli non è credibile? La verità finisce comunque schiacciata sotto le menzogne del calunniatore. Egli sa di poter diffamare e mentire: le sue palesi menzogne saranno comunque amplificate. Il suo percorso di uomo libero – conclude Rutelli – si è fermato. Ma quanto a lungo durerà il tormento delle sue vittime?”.

Sabato gli avvocati di Lusi, Luca Petrucci e Renato Archidiacono, dopo il via libera di Palazzo Madama all’arresto di Lusi e la carcerazione del senatore, avevano annunciato: “Non ha più accordi da mantenere e che, scaricato da tutti perché considerato l’unico capro espiatorio, racconterà quello che sa”. “Gli atti processuali a suo carico – ha spiegato ancora l’avvocato Petrucci – sono ormai arcinoti, sta a lui decidere quanto intende stare in carcere. Ma molto dipende anche da quanto la procura abbia voglia di starlo ad ascoltare. Lusi può dire a chi ha dato i soldi, non che uso sia stato fatto di quelle somme. Non ha ovviamente tutte le prove. Può solo raccontare quello che sa, ma il resto lo deve accertare la magistratura se ne ha voglia. Altrimenti, è meglio che se ne stia zitto”.

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