Italia

Rifiuti: rivolta e blocchi stradali contro la discarica a Pian Dell’Olmo

 ROMA. Hannotrascorso la notte in strada, nel presidio sulla via Tiberina,i cittadini dei comitati che stanno protestando contro la scelta, annunciata dal commissario prefettizio ai rifiuti, Goffredo Sottile, direalizzare la discarica a Pian dell’Olmo.

“Si vocifera che arriveranno le forze dell’ordine, forse i tecnici per prendere possesso della cava. Noi saremo qui pronti a respingere l’avanzata degli invasori”, fanno sapere dal coordinamento “Riano No Discarica”. Bloccata anche via Flaminia al km 24,700.

La Tiberina è bloccata ma aperta al traffico locale. Sul posto sono al lavoro gli agenti della polizia municipale, che invitano gli automobilisti a non transitare sulla strada. “Il presidio – dice il sindaco di Riano, Marinella Ricceri -è lì da mesi, è sempre andato avanti giorno e notte, ovviamente da ieri la partecipazione è maggiore: tutta la cittadinanza è scesa in strada si è riunita al bivio sulla Tiberina. Il presidio c’è e rimarrà”.

Ma Sottile avverte:“Noi dobbiamo considerare, oltre che la salute dei cittadini, l’interesse pubblico generale. Della protesta, della contestazione che era scontata, si può dire questo: la discarica sarà provvisoria e lì andranno solo rifiuti trattati. Motivo in più per sostenere che la protesta non può bloccare un progetto che riguarda tutta Roma, e non solo Roma. Stavolta proprio non si può sbagliare, se commettiamo errori l’Europa ci castiga. E poi c’è un altro discorso: questa volta, se non avessimo deciso, la città si sarebbe ritrovata con i sacchi di rifiuti sotto al Colosseo”.

Intanto, continuano ad arrivare in strada ragazzi e famiglie pronti a trascorrere un’altra giornata per difendere il loro territorio. A presidiare la zona ci sono agenti di polizia, carabinieri, mentre pattuglie dei vigili urbani cercano di smistare il traffico. Da registrare qualche malumore all’interno dei cinque comitati che guidano la protesta per la presenza di una decina di ragazzi di CasaPound, arrivati la notte scorsa per unirsi alla protesta.

E lungo la strada occupata dai manifestantici si imbatte in una discarica abusiva a non più di tre chilometri dai gazebodei comitati ‘No discarica’.Poltrone, materassi, mobili, barattoli di vernice, bombolette spray, ma anche televisori, porte e finestre.

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