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Buffon: “Con l’Inghilterra sarà sfida alla pari”

Gianluigi BuffonLa sfida con l’Inghilterra si avvicina sempre di più per l’Italia di Cesare Prandelli ed oggi a raccontare come l’ambiente azzurro vive questa sfida europea ci ha pensato il numero uno Gianluigi Buffon.

Il portiere è molto concentrato: “Sarà una sfida alla pari, molto equilibrata. Non vedo una squadra favorita. Sia l’ Italia che l’Inghilterra sono alla ricerca di conferme, per quanto ci riguarda vogliamo ritrovare quel prestigio che negli ultimi anni è venuto un po’ a mancare. Gli inglesi hanno tanti giocatori che sanno come si fa a vincere. Rooney è un vero e proprio leader, un trascinatore. Poi ci sono elementi della caratura di Gerrard, questo può certamente pesare sul risultato della gara”.

L’estremo difensore della Juventus ha rispetto per tutti ma allo stesso tempo sa quali sono le reali potenzialità della nostra nazionale: “Non siamo i più forti e lo sappiamo tutti. Siamo tra le prime otto d’Europa ed è già un buon traguardo. Non abbiamo manco una partita in un girone non semplice totalizzando 5 punti. Ma dobbiamo sicuramente migliorare per proseguire nel torneo, quello che abbiamo fatto non basterà. Quando abbiamo cominciato le qualificazioni, due anni fa, – continua il portiere – volevamo riscattare la magra figura fatta in Sudafrica e, possibilmente, stupire. Non volevamo porci limiti: sappiamo che non siamo i più forti ma quando andiamo in campo abbiamo le stesse possibilità di vincere che hanno i nostri avversari”.

Che tipo di gerarchia c’è in Europa?: “La Spagna è superiore a tutti di due spanne – dice Buffon – mentre la Germania solo di una. Prima che avesse inizio il torneo, ho detto che non credevo avremmo vinto l’Europeo. Se avessi detto il contrario, sarei stato da ricovero. Ora siamo rimasti in otto, se dovessimo giocare contro la Spagna o la Germania, non partiamo di certo battuti”.

Cassano è un valore aggiunto: “Mi piace la sana follia di Antonio Cassano: penso che in questo sia un valore aggiunto, e’ un leader e lui stesso sottovaluta queste sue doti. Mi piace il suo modo stravagante, alle volte anche forte, di esprimersi. Magari qualche anno fa ci si soffermava più sui suoi atteggiamenti negativi. Ora vedo cosa riesce a dare alla squadra”.

Buffon parla poi della difesa: “Per me non fa grossa differenza se giochiamo a 3 o a 4. Mi auguro che venga fatta la scelta giusta”.

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