Caserta

Provincia, Brancaccio: “Bilancio fallimentare”

Angelo Brancaccio CASERTA. “E’ un bilancio fallimentare che colpisce solo i cittadini casertani e lascia intatti i privilegi del presidente”.

Non usa mezzi termini il consigliere provinciale Angelo Brancaccio nel commentare previsionale e consuntivo in discussione a corso Trieste.

“La Provincia intende recuperare i quindici milioni in meno di rimesse statali colpendo solo ed esclusivamente i contribuenti. – ha sottolineato Brancaccio – Dieci milioni di euro, infatti, saranno recuperati attraverso l’aumento delle imposte come l’addizionale sull’Rc auto accresciuta di un ulteriore 3,5% e quella sull’imposta provinciale di trascrizione, la cosiddetta Ipt che è passata da 20 al 30%. Altri cinque milioni di euro, invece, saranno recuperati attraverso tagli orizzontali a tutti i settori, quelli alla Tremonti, che il nostro presidente dovrebbe avversare e che, invece adotta in maniera esemplare. Sono stati ridotti, indistintamente i fondi a tutti i settori dell’ente con una conseguente riduzione dei servizi”.

Brancaccio sottolinea come la scure dei tagli non investa tutti.“Zinzi non ha scalfito i suoi privilegi, mantenendo in vita figure costose ancorché inutili – ha spiegato il sindaco di Orta di Atella – come il direttore generale, siamo l’unica provincia della Campania ad averlo, e gli staffisti”.

Rispetto all’approvazione del bilancio Brancaccio non comprende la fretta che ha avuto Zinzi. “Abbiamo approvato una manovra con una giunta monca, rappresentativa di una sola parte politica, quella del presidente – ha detto il consigliere provinciale – quando potevamo attendere sino al 30 agosto ed aprire una discussione con tutte le forze politiche e, soprattutto con le organizzazioni sindacali, in modo da costruire un bilancio rispondente a quelle che sono le esigenze del territorio”.

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