Aversa

Sagliocco: “La maggioranza è compatta”

Giuseppe Sagliocco AVERSA. Futuro prossimo della neonata giunta, tenuta della maggioranza con le implicazioni del caso della FdA, l’impossessamento, vero o presunto, di poltrone da parte di Noi Aversani, ma soprattutto l’azione amministrativa.

Questi gli argomenti più importanti toccati nel corso di un’intervista al sindaco di Aversa Giuseppe Sagliocco a poco più di un mese dal suo insediamento.

Crede possano esserci problemi di tenuta della coalizione dopo lo strappo da lei operato nei confronti della FdA di Lama e Santulli?

“Non credo affatto. La maggioranza è compatta. La FdA ha, da parte sua, in atto una verifica interna. L’opposizione, come è emerso dal primo consiglio comunale punta la corretto confronto istituzionale, con la volontà di sedere in consiglio comunale in maniera propositiva. Ed è proprio il consiglio comunale a essere l’organo di programmazione dell’attività dell’ente comune. Per quanto riguarda ancora l’episodio della FdA vorrei sottolineare che io devo fare quello per cui la gente mi ha dato mandato di fare e intendo farlo presto e bene. Per cui, di fronte a questioni pure legittime, ma tutte interne alla FdA, non posso fermarmi. Quando, dopo 15 giorni di confronto tra i partiti, mi accorgo che mancano ancora pezzi del mosaico, io decido e vado avanti, ovviamente sino a quando l’opinione pubblica e le forze politiche me lo consentono. Comunque, non possiamo permetterci di fare sconti. Si può essere parte attiva nel processo programmatico anche senza essere in giunta. Tra l’altro, voglio evidenziare che non stilerò un ordine del giorno della giunta. Si discuterà delle cose fuori e dentro l’esecutivo nella massima trasparenza, la città deve sempre essere al corrente di tutto”.

Quanto c’è di vero nella previsione di un primo rimpasto a settembre?

“E’ un ipotesi che assolutamente non esiste. C’è da ‘rimpastare’ solo il nostro impegno a fronte dei tanti problemi. Ripeto, se la FdA vuole partecipare ci sono tutti gli spazi per farlo. Gli assetti interni di una lista civica che appartiene alla maggioranza non possono riverberarsi sull’amministrazione. Non lo consentirò a nessuno, nemmeno a Noi Aversani. Quando si riduce l molteplicità a unità si lascia per forza qualche scontento sul campo, ma la politica è questo. Se si intende fare politica per ‘apparare’ si rischia di ‘sparare’ la città. Vorrei, inoltre, evidenziare che non credo si possa essere manichei e dire quello che ha fatto l’amministrazione Ciaramella è sbagliato e quello che ho fatto io è buono. Anzi, credo che l’esperienza precedente possa esserci di aiuto. Nella pratica, ad esempio, vorrei evitare che in città continuassero ad essere presenti obbrobri come quel manufatto della vecchia Alifana, oggi MetroCampania, di via Belvedere. Quella zona va recuperata, magari realizzando, con la partecipazione di privati, così come richiede oggi l’Europa, ma sempre con selezioni ad evidenza pubblica, un parcheggio sotterraneo e spazi pubblici a raso”.

C’è chi dice che la sua lista Noi Aversani ha fatto la parte del leone portando a casa le poltrone più importanti, ossia sindaco e presidente del consiglio comunale, oltre a un assessorato.

“In questi giorni ho sentito di tutto. Io sono il sindaco scelto da una coalizione della quale fa parte anche Noi Aversani, una lista di persone che mi sono particolarmente vicine. Per quanto riguarda la presidenza del consiglio comunale si è scelto di dare il giusto riconoscimento al consigliere che ha riportato più voti in assoluto e che ha dalla sua un’esperienza politico amministrativa da tutti riconosciuta. Per cui, credo che, alla fine, Noi Aversani possa dire addirittura di aver rinunziato a qualcosa visti i risultati conseguiti. Non possiamo, inoltre, non ricordare le sensazioni esaltanti della parentesi elettorale come il momento della chiusura della campagna elettorale il venerdì sera in una piazza Municipio gremita. Un episodio che, insieme a quello del Metropolitan stracolmo in occasione della campagna elettorale per le ultime regionali mi rafforza nel mio convincimento che la forza di un politico sta nelle idee e in quello che fa per attuarle. Non a caso un anno e mezzo fa, quando sono uscito da quel Pdl ho fatto una scelta difficile, ma coerente e la coerenza paga”.

Passiamo alla giunta. Molto giovane: una circostanza positiva?

“Compito della politica è, tra gli altri, quello di costruire la futura classe dirigente di questa nostra comunità. Oggi la governance passa attraverso flussi economici da cogliere. Insomma, non chiacchiere, ma fatti. Aversa città baricentrica non è un definizione che mi sono inventata io. E’ presente nelle linee guida regionali e comunitarie. Siamo in una città che è responsabile non solo del proprio sviluppo, ma anche di quello dei comuni vicini. Forse questi ragionamenti fanno minor presa, ma, alla lunga, pagano nella realizzazione di infrastrutture. MetroCampania, ad esempio, non ci può lasciare solo con le due stazioni e flussi di visitatori in entrata. Ritornando alla domanda: credo sia opportuno far crescere i giovani e renderli capaci di attivarsi in queste nuove modalità di governo. Per verificare se ci siamo riusciti credo opportuna una verifica a metà mandato, ma va bene anche a 18 mesi come hanno chiesto alcune forze politiche”.

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