Aversa

Giunta, prime indiscrezioni sulle deleghe…che non andranno ai consiglieri

Giuseppe SaglioccoAVERSA. Fatti gli assessori arrivano le deleghe. Ancora tutto è da ufficializzare ma le voci raccolte sembrano degne di fede e confermerebbero l’avvio di quella discontinuità politica annunciata in campagna elettorale da Giuseppe Sagliocco.

Discontinuità non nei nomi, rappresentati dai tanti ex delle passate amministrazioni di quel centrodestra che è stato, come tante volte dichiarato dallo stesso sindaco in veste di leader del movimento Noi Aversani, una negatività per il rilancio della città presenti tra le fila dei consiglieri e degli assessori quanto nei metodi. In questa ottica,l’amministrazione Sagliocco non avrà consiglieri con delega, cancellando la possibilità di far attuare quei mini interventi di facciata o di favore realizzati nel passato dai consiglieri-assessori in seconda, che praticamente nulla hanno portato in termini di risultati per il bene della collettività.

Così, i consiglieri faranno i consiglieri che hanno già il fondamentale compito di controllo e valutazione delle proposte fatte dalla giunta, tant’è che è loro il potere di sciogliere il civico consesso bocciando a maggioranza il bilancio, come la legge 267 relativa all’ordinamento degli Enti Locali che all’articolo 42 recita: “Il Consiglio -quindi i consiglieri – rappresentano l’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo” ed ha anche “competenza su programmi, piani finanziari, bilanci e relative variazioni”.

Se a questo si aggiunge che, essendo stati eletti dai cittadini e non scelti dal sindaco, i consiglieri restano in carica per l’intera durata del mandato cosicché non sono soggetti a pressioni, quindi non hanno necessità di accettare compromessi per mantenere la sedia, anzi devono denunciare ogni anomalia per fare l’interesse dei cittadini elettori sembra più che evidente l’importanza del consigliere semplice rispetto al consigliere con delega che altri non è se non l’ombra, la brutta copia di un assessore.

Quanto alle deleghe, fatto salvo cambiamenti dell’ultima ora ai quali il sindaco ci ha già abituati, dovrebbero andare il bilancio a Guido Rossi, i lavori pubblici a Elia Barbato, l’urbanistica a Ninì Migliaccio, l’ecologia a Raffaele Pizzi, le politiche sociali a Romilda Balivo, la viabilità-polizia municipale a Raffaele De Gaetano, cultura-sport-spettacolo a Nicla Virgilio che ha già ottenuto la nomina a vicesindaco.

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