Trentola Ducenta

Istituito elenco delle ditte di fiducia

Raffaele MarinoTRENTOLA DUCENTA. È stato istituito l’elenco delle ditte di fiducia per l’affidamento di lavori di cottimo fiduciario nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità, trasparenza e rotazione.

L’amministrazione comunale di Trentola Ducenta, con il sindaco Michele Griffo e l’assessore al ramo, Raffaele Marino, operando nell’intenzione di assicurare la massima trasparenza e imparzialità dell’azione amministrativa, hanno deciso di istituire questo l’elenco tenendo fede anche a quanto anticipato nel programma elettorale e tenendo nella giusta considerazione anche le indicazioni della minoranza consiliare che condivideva una tale scelta. Quattordici le ditte che rientrano nell’elenco, ben dodici delle quali con sede a Trentola Ducenta.

L’assessore Marino è molto soddisfatto del lavoro effettuato in collaborazione con il dirigente dell’area lavori pubblici, Antonio di Santo.“Con l’istituzione dell’Elenco – ha dichiarato Marino – abbiamo voluto applicare un principio di trasparenza alla modalità di affidamento di lavori di cottimo fiduciario ed al tempo stesso assicurare una parità di partecipazione all’espletamento di piccoli lavori pubblici”.

Trasparente e imparziale anche il sistema adottato per la stesura della graduatoria. “L’ordine di posizione nell’elenco – spiega il sindaco Griffo – sarà determinato da un sorteggio, con la sola deroga a favore delle ditte che siano state vittime della criminalità organizzata, di usura e/o di estorsioni le quali avranno il diritto di precedenza nella compilazione dell’elenco”.

All’elenco potranno essere iscritte le ditte in possesso dei requisiti minimi di legge, consistenti nell’iscrizione all’Albo delle imprese artigiane o a quello delle Imprese tenuti dalla Camera di Commercio, oltre a quello di avere la sede legale nel comune di Trentola Ducenta o nei comuni contermini, mentre saranno escluse, tra le altre, quelle ditte per le quali pendono giudizi relativi a reati che precludono la partecipazione a gare di appalto o che non rispettano gli obblighi di sicurezza imposti dalle normative vigenti.

Diverse anche le cause di cancellazione dall’elenco tra cui il riscontro di irregolarità, negligenza e malafede nella conduzione dei lavori e la presenza di procedimenti penali in corso relativi a delitti che per la loro gravità fanno venir meno i requisiti morali richiesti per l’iscrizione all’elenco.Un sistema, dunque, trasparente ed equilibrato che dovrebbe consentire una più ampia partecipazione delle ditte alla realizzazione dei lavori pubblici.

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