Sant’Arpino

Puc, al via la redazione

 SANT’ARPINO. Sant’Arpino presto avrà il nuovo Piano Urbanistico Comunale (Puc) che sostituirà il vigente Piano Regolatore Generale (Prg) operativo dal 1989.

La giunta della cittadina atellana ha approvato nei giorni scorsi un provvedimento con cui si dà mandato all’ufficio competente di redigere tutti gli atti necessari alla redazione dell’importante piano urbanistico. La notizia, particolarmente attesa dalla popolazione locale per la vetustà del piano vigente, è stata ufficializzata dal sindaco Eugenio Di Santo e dall’assessore all’urbanistica Elpidio Iorio che hanno sottolineato: “Da tempo stavamo valutando la necessità di aggiornare il nostro piano (il Prg) di gestione del territorio comunale. I cittadini, i tecnici e i tanti operatori del settore a più riprese ci hanno evidenziato la non rispondenza più ai bisogni della popolazione dello strumento che oggi regola la gestione delle attività di trasformazione urbana e territoriale di Sant’Arpino. A questa sollecitazione politica si aggiunge anche un obbligo di legge che scaturisce dall’approvazione – avvenuta a fine aprile – del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale di Caserta. La normativa impone che entro 18 mesi dall’entrata in vigore del Ptcp i comuni della provincia devono aggiornare ed integrare il piano urbanistico locale in conformità a quanto prescritto da quello provinciale”.

La delibera, approvata dall’esecutivo santarpinese, dà mandato al responsabile del servizio urbanistica, l’architetto Filippo Frippa, di predisporre tutti gli atti richiesti dalle leggi in vigore per la redazione del Puc. Invero bisognerà ripartire da alcuni elaborati preliminari commissionati dalla precedente amministrazione comunale al professor Loreto Colombo. “Si è ritenuto opportunoprecisano Di Santo e Iorio – sia per ragioni di continuità amministrativa che di economia dell’attività amministrativa, utilizzare le analisi e gli studi effettuati dal professor Colombo ed eventualmente, per quanto possibile, le procedure già espletate. Naturalmente questa fase di predisposizione degli atti preliminari all’adozione del Puc sarà caratterizzata da un costante e serrato confronto con le forze politiche, sociali, economiche e produttive del territorio. Un percorso di condivisione giusto e opportuno che partirà dalla commissione consiliare urbanistica, presieduta dall’esperto Ernesto Capasso“.

La notizia della delibera che dà il via libera al nuovo piano urbanistico nella cittadina atellana ha già suscitato entusiasmo ed aspettative di una riqualificazione complessiva di Sant’Arpino. “Il Puc – concludono Di Santo e Iorio – come già detto sostituirà il vecchio piano regolatore che non rispecchia più le esigenze di coordinamento del territorio e soprattutto andrà a rassettare secondo una visione moderna e innovativa la nostra cittadina. E’ prioritario innanzitutto sviluppare e ridisegnare gli spazi e le infrastrutture pubbliche. Intendiamo altresì rimuovere una serie di previsioni del vecchio Prg, oggi autentiche contraddizioni, superate dal tempo e quindi anacronistiche. In questo momento di crisi s’intendono altresì, per quanto possibile, potenziare gli spazi da adibire ad attività produttive e di artigianato. Infine, occorre necessariamente, assicurare una riqualificazione a dei quartieri periferici, tra cui la ‘zona Castellone’ che con il vicino e costruendo Parco Archeologico è chiamata a svolgere un ruolo non più secondario nella nostra Comunità”.

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