Santa Maria C. V. - San Tammaro

Carcere, Iacp e via Generoso Iodice: sanzioni per la differenziata

Biagio Di MuroSANTA MARIA CV. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Biagio Di Muro, dà impulso alla raccolta differenziata in città, con l’obiettivo di aumentare considerevolmente la percentuale di rifiuti separati.

Nei prossimi giorni si terrà una riunione con la nuova direttrice del carcere sammaritano, una struttura che – con la sua popolazione superiore alle mille unità, tra detenuti e personale – incide pesantemente sulla percentuale di raccolta differenziata, penalizzando tutti i cittadini di Santa Maria Capua Vetere sui quali grava l’onere di pagare il servizio ecologico. Il Comune assicura all’istituto penitenziario la fornitura di ulteriori attrezzature (carrellati e contenitori) per favorire la massima collaborazione da parte del personale e degli stessi detenuti, chiedendo però un impegno deciso per la differenziazione specialmente delle enormi quantità di frazione umida quotidianamente smaltita dal carcere.

Altro “tasto dolente” è il rione Iacp, nel quale si registra una percentuale bassissima di raccolta differenziata. L’amministrazione comunale – oltre a richiedere la partecipazione attiva dei cittadini della zona – ha allo studio un sistema di premialità per i condomini e per le famiglie che si impegneranno maggiormente per migliorare il servizio, coinvolgendo in particolare le giovani generazioni notoriamente più sensibili alle tematiche ambientali. Anche per la zona di via Generoso Iodice, nel Rione Sant’Andrea, l’amministrazione sollecita una maggiore collaborazione da parte dei residenti.

La prossima settimana è in programma una riunione con i vertici del comando di polizia municipale, al fine di attivare un sistema di controlli e sanzioni non sporadico, ma costante e quotidiano, da parte degli agenti, al fine di perseguire i contravventori della normativa in materia di conferimento dei rifiuti. Vanno, infine, sottolineate le recenti sentenze che, riconoscendo il diritto di alcuni lavoratori – assunti dalla precedente ditta – alla reintegrazione, stanno gravando sull’azienda che attualmente gestisce il servizio di raccolta e, in definitiva, incidono pesantemente sul costo a carico della collettività e delle casse comunali.

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