Maddaloni - Valle di Maddaloni

Il Villaggio dei Ragazzi ricorda don Salvatore D’Angelo

 MADDALONI. Dopo l’intenso momento di spiritualità vissuto con la santa messa officiata dal vescovo di Caserta, Pietro Farina, si rinnova l’ormai tradizionale e puntuale appuntamento in ricordo di don Salvatore D’Angelo.

La Chiesa del Villaggio gremita in ogni ordine di posto si è stretta intorno alla celebrazione avvenuta in occasione del dodicesimo anniversario della scomparsa di Don Salvatore. Oggi, invece, sarà in scena una delle sue creature più amate: la banda musicale “Villaggio dei Ragazzi”. A partire dalle 19.45, nella Sala Chollet del Villaggio, il corpo bandistico al gran completo presenterà il concerto in ricordo del Fondatore-Educatore dell’Istituzione maddalonese.

L’evento musicale, che si inserisce nel fitto cartellone di proposte allestito per ricordare la carismatica figura del fondatore del Villaggio. Il concerto sarà caratterizzato da un programma ricchissimo che vede tra i protagonisti musicisti e autori dello spessore di Mameli, Vangelis, Waignein, Ares, Piovani, Clark. Il tutto si svolgerà sotto l’attenta direzione del maestro Giuseppe Lettiero, che dall’ottobre 2011 guida la Banda del Villaggio.

Tra gli ospiti della serata il Maestro Giovanni Aiezza, docente di trombone presso il Conservatorio “Cimarosa” di Avellino, che proporrà un intenso assolo su musiche di Rob Ares. Prima di dare fiato agli strumenti nella cornice della Sala Chollet, i giovani della Banda Musicale “Villaggio dei Ragazzi” deporranno un omaggio floreale – “In Ricordo”- ai piedi della Statua di Don Salvatore ubicata nel Cortile dei Tritoni.

“Siamo felici – afferma Padre Miguel Cavallè, presidente della Fondazione Villaggio dei Ragazzi – di poter ricordare Don Salvatore anche attraverso la Banda musicale. Grazie ad essa – continua l’erede di Don Salvatore – che è stato possibile raggiungere un obiettivo preciso: offrire una formazione musicale collettiva a bambini e a ragazzi in tutto il territorio campano al fine di dare loro un’opportunità di crescita individuale e di riscatto sociale e morale. I momenti di orchestra sono davvero importanti, in quanto rappresentano uno ‘spazio’ in cui giovani e giovanissimi, provenienti da culture e da modi di vivere diversi, riescono, uniti dall’amicizia e dalla musica, ad interelazionarsi perfettamente e a vivere il ‘momento comune’ come arricchimento reciproco e non come punto di attrito”.

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