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Calcioscommesse, 19 arresti. Indagato Conte, Criscito fuori da Europei

 Mauri e MilanettoAvrebbero agito, a vario titolo, come referenti del sodalizio transnazionale sul territorio italiano per la combine delle partite di calcio.

Questa l’accusa rivoltaa 19 destinatari di provvedimenti cautelari,in tutto 19, di cui 11 calciatori ed ex giocatori di A, B e Lega Pro, tre persone legate a dei calciatori e cinque ungheresi, coinvolti a vario titolo nel fenomeno del calcioscommesse. Dei 19 provvedimenti, 14 sono ordinanze di custodia cautelare in carcere, tre agli arresti domiciliari e dueobblighi di presentazione all’autorità giudiziaria.

GLI ARRESTATI. L’operazione, denominata “New Last Bet”, condotta dalla Polizia di Stato di Cremona, e coordinata dal Servizio Centrale Operativo, ha portato all’arresto di Stefano Mauri, centrocampista della Lazio, Omar Milanetto, centrocampista ex Genoa ora al Padova,e Cristian Bertani, attaccante ex Novara oggi alla Sampdoria.La procura aveva chiesto anche l’arresto dell’attaccante del Genoa Giuseppe Sculli. Gli investigatori avrebbero ricostruito che sia Mauri sia Milanetto erano disponibili, in cambio di denaro, a combinare gli incontri delle loro rispettive squadre. Sarebbero stati anche accertati diversi contatti tra i giocatori e gli esponenti dell’organizzazione criminale. Tra gli altri arrestati Alessandro Pellicori, Paolo Domenico Acerbis, calciatore del Vicenza, Matteo Gritti dell’Albinoleffe, che prima giocava nel club svizzero del Bellinzona, l’ex calciatore Ivan Tisci.Ai domiciliari Jose’ Innacio Joelson, che milita tra le file del Pergocrema, squadra di Lega Pro. Obbligo di firma per il calciatore del Piacenza Kewullay Conteh e Francesco Ruppolo del Padova ex Albinoleffe.

GLI UNGHERESI. I cinque ungheresi, secondo gli inquirenti, facevano parte di una cellula che riferiva direttamente al boss dell’organizzazione criminale, il singaporiano Eng Tan Seet, colpito da un’ordinanza di custodia cautelare emessa lo scorso dicembre. La cellula degli ungheresi si è di fatto sostituita al gruppo degli “zingari”, decimato dagli arresti dei mesi scorsi, per continuare nella manipolazione degli incontri dei campionati di calcio italiani. Gli investigatori hanno accertato diversi contatti tra i calciatori e gli emissari del gruppo, proprio in occasione di incontri da truccare.

Il blitz a Coverciano – VIDEO

L’arresto di Milanetto – VIDEO

CONTE INDAGATO.

Ci sono state anche 30 perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettanti indagati. Si tratta di calciatori di serie A e serie B, tecnici e dirigenti coinvolti nelle indagini. Tra questi l’allenatore della Juventus, Antonio Conte, per vicende relative al periodo in cui era tecnico del Siena e tirato in ballo da un suo ex giocatore, Fabio Carobbio, per la partita Novara-Siena del 30 aprile 2011.Conte si è visto perquisire la propria abitazione. “La reazione di Conte è quella di una persona completamente estranea e fortemente determinata a dimostrare la sua totale estraneità ai fatti contestati”, ha dettoAntonio De Rencis, avvocato del tecnico bianconero.

CRISCITO INDAGATO, FUORI DA EURO 2012. Tra gli indagati ancheil difensore della nazionale Domenico Criscito, giocatore dello Zenit San Pietroburgo. Una perquisizione è stata effettuata dalla polizia lunedì mattina nel ritiro della Nazionale a Coverciano. Due auto e cinque agenti hanno varcato il portone del centro tecnico federale all’alba quando gli uomini di Cesare Prandelli ancora dormivano. Criscito non farà parte della lista dei convocati azzurri per Euro 2012. Lo ha detto Demetrio Albertini a Coverciano.

MEZZAROMA. Perquisizioni anche nei confronti del presidente del Siena, Mezzaroma,chiamato incausa, secondo quanto si apprende, dal difensore della Cremonese Carlo Gervasoni che agli inquirenti ha raccontato di aver saputo tramite il gruppo degli “Zingari” che Mezzaroma avrebbe pagato due giocatori di un’altra squadra.

LECCE-LAZIO. Sotto i riflettori in particolare la partita Lecce-Lazio. Su questo match, ha detto il procuratore di Cremona, Roberto Di Martino, c’è una “sovrabbondanza di elementi”. Dalla combine della partita Lecce-Lazio del 22 maggio 2011 ci sarebbe stato un guadagno di circa 2 milioni di euro, con 600 mila euro andati per corrompere i calciatori. Alla domanda se siano coinvolti anche i club Lazio e Lecce nella nuova inchiesta, Di Martino, in conferenza stampa, ha detto: “Non posso escludere nulla”. Altre partite sospette sono Brescia-Lecce, Palermo-Bari, Lazio-Genoa 4-2, Novara-Siena 2-2.

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