Campania

Sequestrata discarica nella Riserva del Volturno

 CASERTA. Il personale del Corpo Forestale dello Stato, in servizio presso il comando stazione di Castel Volturno, in un servizio finalizzato alla salvaguardia dell’ambiente, del territorio e della salute pubblica, …

… su disposizione del comandante provinciale, Michele Capasso, ha posto sotto sequestro un sito adibito a discarica nel comune di Castelvolturno in località Marina di Varcaturo e deferito all’autorità giudiziaria il gestore, S.D., 47 anni, di Castel Volturno. L’area, originariamente di proprietà dell’ex Opera Nazionale Combattenti (Onc) ed attualmente di proprietà della Regione Campania, è ubicata all’interno della zona Sic (Sito di importanza comunitaria), identificata con la sigla IT8010020, e ricade nella perimetrazione della Riserva Naturale Regionale “Foce Volturno – Costa Licola – Lago di Falciano”.

La zona era ricoperta da una ricca flora spontanea erbacea ed arbustiva e l’indagato, attraverso l’azione devastatrice posta in essere, ha alterato l’andamento naturale del terreno e delle sistemazioni idrauliche agrarie esistenti, nonché danneggiato la duna ivi presente mediante la totale rimozione della stessa. Sul sito di discarica, che si estende su una superficie di circa duemila metri quadri ed occupa una volumetria di circa tremila metri cubi è emersa la presenza di diverse tipologie di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Lo smaltimento incontrollato di tali rifiuti, immessi direttamente sul suolo nudo, era finalizzato a creare uno spazio da destinare a piazzale, infatti, i rifiuti, precedentemente depositati, risultavano essere stati livellati e compattati, con mezzi meccanici.

Su richiesta del Corpo Forestale di Castel Volturno, i tecnici dell’Arpac del Dipartimento Provinciale di Caserta hanno provveduto ad eseguire operazioni di caratterizzazione dei rifiuti ivi riscontrati. Al gestore dell’illecito luogo di smaltimento rifiuti sono stati anche contestati i reati di occupazione di suolo demaniale, costruzione abusiva e deturpamento e alterazione di bellezze naturali in zona sottoposta a tutela del vincolo paesaggistico.

Gli uomini del comando stazione di Castelvolturno, hanno provveduto, inoltre, a denunciare anche S.C., 52 anni, di Giugliano (Napoli), che, in un’area attigua, aveva provveduto a creare abusivamente un parcheggio di pertinenza alla sua attività di balneazione rendendosi anch’egli responsabile di occupazione di suolo demaniale e deturpamento e alterazione di bellezze naturali, mediante distruzione delle dune litorali, ricche di vegetazione spontanea, che, proprio per la presenza delle numerose endemiche formazioni arbustive, assolvevano anche la funzione di rafforzamento della sponda dell’attiguo canale “Patria” che collega il Lago Patria al mare.

Il sequestro operato dagli agenti della forestale è stato convalidato dall’autorità giudiziaria di Santa Maria Capua Vetere. Si è provveduto anche provveduto ad elevare, a carico di altre persone, numerose sanzioni amministrative per condotte illecite contrastanti con le vigenti “norme di salvaguardia e dettaglio” della Riserva Naturale Regionale “Foce Volturno – Costa Licola – Lago di Falciano”.

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