Torre del Greco

Il Pdl tiene in Campania, bene Pd, Udc “arbitro” del voto

 NAPOLI. L’asse Pd-Udc vince le elezioni amministrative in Campania, nei Comuni più popolosi. Il Pdl perde, ma conserva alcune importanti città nel casertano, come Mondragone e Aversa.

L’alleanza tra il centrosinistra e i moderati si afferma nei due principali Comuni al voto, Pozzuoli (dove Vincenzo Figliolia vince al primo turno con il 67,80 per cento stracciando l’avversario Filippo Monaco del centrodestra, fermo al 17,38%) e Torre del Greco (Gennaro Malinconico prevale sull’uscente Ciro Borriello con il 52,26 per cento). Il modello di “centrosinistra moderato” prevale anche ad Agropoli (Francesco Alfieri, sostenuto da Pd, Udc e Sel, si afferma con l’88,99 per cento) e a Casavatore (Salvatore Sannino vince con il 54,85 per cento).

Il Pdl perde forza ma conserva Aversa, dove Giuseppe Sagliocco, sostenuto anche dall’Udc, prevale al primo turno con il 56,96 per cento; Mondragone, in cui Giovanni Schiappa passa con il 50,43 per cento; e Sant’Antimo, dove taglia il traguardo Francesco Piemonte con il 61,62 per cento. Aversa, Mondragone e Sant’Antimo sono, non a caso, i Comuni in cui è più forte l’influenza dei leader del Pdl Nicola Cosentino, Mario Landolfi e Luigi Cesaro, quest’ultimo presidente della Provincia e coordinatore napoletano del partito.

Dove invece erano in campo gli schieramenti tradizionali o ciascuno dei tre poli correva per conto proprio, lo scenario si fa più incerto o i risultati differiscono dal quadro generale.A Torre Annunziata l’uscente Giosuè Starita, sostenuto dal Terzo Polo, ottiene la conferma con il 52,01 per cento; ad Acerra Raffaele Lettieri del Terzo Polo è al 37,88 per cento e dovrà fare i conti con Antonio Crimaldi del Pdl più civiche (32,73 per cento), mentre Domenico De Luca di Pd e Idv si ferma al 20,89 per cento.

Ma il risultato più sorprendente è a San Giorgio a Cremano: il sindaco uscente Domenico Giorgiano del Pd si ferma al 49,69 per cento, manca il traguardo per poche decine di voti. A san Giorgio, non a caso, l’Udc correva in proprio con Aquilino Di Marco. Che si attesta, appoggiato anche da liste civiche, sul 32,24 per cento e va al ballottaggio.

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