Aversa

Riforma Isee: i disabili aversani contestano il governo Monti

Marco OlivettiAVERSA. “E’ indegno colpire i più deboli. E’ indispensabile e costituzionalmente corretto rivedere le inique proposte di modifica dell’Isee che colpiscono i disabili gravi”.

Facendo sue queste parole espresse dall’ufficio nazionale disabili della Cgil, dalla Federazione delle associazioni dei disabili e dalla Federazione italiana per il superamento dell’handicap Marco Olivetti (nella foto), segretario della Consulta disabili della città di Aversa, si schiera contro l’ipotesi di riforma dell’Isee, circolata in questi giorni di sottoporre ad una soglia di reddito Isee prestazioni socio assistenziali che oggi sono di carattere universale e totalmente indipendenti dal reddito come gli assegni di accompagnamento per gli invalidi che, per gli aventi diritto con reddito superiore ai 15 mila euro all’anno, dovrebbero subire delle riduzioni proporzionali al reddito stesso. “Tutto ciò – ricorda Olivetti – contrasta con le assicurazioni ricevute anche da parte del ministro Fornero circa l’intangibilità dell’indennità di accompagnamento che non sarebbe stata sottoposta ad un tetto di reddito ma concessa solo al titolo della minorazione”.

Per l’esponente della Consulta qualsiasi ipotesi di taglio allo stato sociale e alla dignità delle persone con disabilità è inaccettabile. “I tagli – afferma – vengono effettuati con la motivazione di dovere operare la riorganizzazione di tutto il sistema dello stato sociale italiano, ma è incomprensibile e inaccettabile che si parta sempre dai più deboli continuando a tutelare le componenti più forti della società e nello stesso tempo, indebolendo cittadini già duramente colpiti dalla vita e che compiono veri e propri miracoli ogni giorno per assicurare a loro stessi e alle loro famiglie una vita dignitosa”. “Se non vi sarà una revisione dell’ipotesi, nostro malgrado, saremo costretti – conclude Olivetti – a scendere in piazza contro il Governo per dare vita ad una protesta a tempo indeterminato”.

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