Aversa

Manca poco al voto: le riflessioni dei candidati sindaco

 AVERSA. Secondo appuntamento, ad oramai una settimana dal primo (e unico?) turno per le amministrative di “4 domande ai 4 candidati”.

Questa volta, rispetto allo scorso numero, siamo di fronte a domande che, a prima vista, potrebbero apparire più “frivole”, ma che, in concreto, tali non sono e ci aiutano a capire, a conoscere il personaggio e il suo stato d’animo. La campagna elettorale è, praticamente piatta, senza storie particolari. I candidati dei partiti stanno portando in città i big nazionali, mentre chi si è candidato con le civiche sta dando vita a convegni tematici, anche in questo caso con illustri esperti, anche del mondo accademico, che spiegano cosa effettivamente il candidato di turno vuole mettere in atto se eletto.

I grandi temi cittadini sono accantonati o trattati in maniera molto generica. Qualcuno parla di “bacchette” come nel caso della privatizzazione ventilata dell’ex ospedale psichiatrico “Santa Maria Maddalena”. Sappiamo, purtroppo, che bacchetta non è, anzi. Allora temiamo quando qualcuno parla su quell’area di interventi congiunti pubblico – privato. No, la “Maddalena” deve restare pubblica. Bisogna solo capire come volerla utilizzare: polo accademico, polo scolastico, strutture polivalenti, una sorta di centro direzionale di uffici pubblici, un polo culturale tout court. Agli aversani, al di là delle parole, l’appello a votare non in chi promette loro benefici singoli, individuali, ma chi, a loro modo di vedere, potrà migliorare le condizioni di vita di tutti noi e della nostra città.

Come vede le prospettive ad una settimana dal voto?

CASTALDO: “Grazie aicontinui incontri che i candidati consiglieri comunali stanno mettendo in atto, nelle varie zone della città, con una numerosa partecipazione da parte dei cittadini, posso senz’altro dire che ho sensazioni molto positive, sia per la mia persona, sia per la lista di Democrazia &Territorio. Siamo certi, quindi, di arrivare al ballottaggio. Siamo convinti che il destino di questa città è nelle mani dei suoi cittadini e non in quelle dei politicanti di turno. La partita non è affatto chiusa. Il momento storico è favorevole ad una politica fatta da cittadini attivi, che non porta all’astensionismo ma alla partecipazione con un voto distante dai partiti”.

CELLA: “Sono molto fiducioso e ottimista. La gente in città ha ormai capito che un cambiamento è necessario e sento sempre più la percezione di una svolta chiestami nel segno di una rottura col passato. Aversa non può essere riconsegnata a chi ha gestito in maniera inadeguata l’amministrazione comunale senza tener conto dei bisogni reali dei cittadini e pertanto sono convinto che le urne mi daranno ragione”.

COSTANZO: “Molto positive. In queste settimane di campagna elettorale, ma anche prima, visto che la mia non è stata una candidatura all’ultimo minuto o imposta dall’alto, ho girato molto e ho riscontrato una voglia reale di discontinuità e cambiamento da parte delle persone. E i cittadini aversani sono abbastanza intelligenti da capire che il vero cambiamento non si ottiene assecondando logiche di partito o promesse – di lavoro, nel peggiore dei casi – che poi, tra l’altro, si riveleranno effimere ed inconsistenti. Noi non promettiamo lavoro per tutti, sarebbe una mossa scorretta e sleale e significherebbe offendere quella intelligenza. Noi ci impegniamo a favorire la creazione di opportunità. I cittadini sono stanchi di decisioni che mirano a interessi personali prese nelle stanze della politica e lontane dalle loro esigenze reali”.

SAGLIOCCO: “Sono fiducioso. In questi giorni sto attraversando in lungo ed in largo la Città e sto incontrando tante persone che stanno rispondendo con intelligenza a questa campagna elettorale. Tutti i cittadini che incontro vogliono conoscere i contenuti della nostra campagna elettorale ed i contenuti capire la nostra idea di Città”.

Facendo i dovuti scongiuri, chi appoggerebbe in caso di ballottaggio in cui lei non sia parte in causa?

CASTALDO: “Un ballottaggio senza la mia partecipazioneè un’eventualità che neanche prendo in considerazione. Come hodetto in precendenza, siamo sicuri diaccedere al secondo turno della competizione elettorale. Solo per non eludere la domanda posso affermare che,nel caso ipotizzato,deciderò insieme ai candidati al Consiglio comunale e agli iscrittial Movimento la scelta politica più appropriata”.

CELLA: “E’ una domanda alla quale non posso rispondere partendo dal presupposto che sarò io a vincere al primo turno e nella peggiore delle ipotesi arriverò al ballottaggio, anche perché è chiaro fin dall’inizio che lo scontro è tra me e Sagliocco”.

COSTANZO: “Con le mie due liste civiche Aversa c’è e IdeAversaabbiamo sempre fatto un lavoro di squadra: io sono loro espressione e ogni decisione sarà presa al momento opportuno, se ci sarà, tenendo conto del gruppo. Ovviamente appoggeremo chi ha valori, vedute e intenzionalità compatibili con i nostri”.

SAGLIOCCO: “Non ci sarà alcun ballottaggio. Vincerò, con la mia coalizione, al primo turno”.

Ci spiega le motivazioni che dovrebbero portare un elettore a votarla?

CASTALDO: “ I cittadini aversani ci conosconoda almeno due anni. Un bienno in cui abbiamo imposto, con le nostre proposte, l’agenda politica di questa città. Democrazia &Territorio e il suo candidatosindaco Antimo Castaldo rappresentano, quindi, l’unica vera novità in termini di credibilità, coerenza, forti valori etici e morali.Solo noi possiamo realizzare ciò che proponiamo agli aversani, perché non ci sono contraddizioni nel nostro interno.Democrazia & Territorio hapresentato già dallo scorso gennaio ilsuo programma, suddividendolo nelle tre macro aree d’interesse generale: i servizi alla persona ed alla comunità; l’assetto e l’utilizzazione del territorio; lo sviluppo economico. Nello stesso tempo diciamo forte e chiaro che in questi anni di governo del centro destra Aversa è stata male amministrata. La città ha perso dei finanziamenti essenziali per il suo rilancio, penso a quello per il polo giudiziario, e da Comune capo fila dell’intero agro è diventata periferia di Sant’Antimo. Ci sono poi dei contenitori importanti che devono essere messi a disposizione della città, come la Maddalena, la quale deve rimanere saldamente in mano pubblica, l’ex Texas, l’Opg e la zona Cappuccini. Tutto ciò è presente nel nostroprogramma, che abbiamo presentato innetto anticipo rispetto alle altre coalizioni impegnate in questa campagna elettorale. Anzi, mi chiedo dove sia il loro programma, quali sono le loro proposte per migliorare la città. Sono come le temperature di alcune città: non pervenute. Democrazia & Territorio ha, nel suo interno,lecompetenze necessarie per rendere Aversa una città in cuisia normale vivere bene”.

CELLA: “Sono tante. In primis io rappresento il rinnovamento, l’unica vera novità nell’intero panorama politico aversano insieme ai candidati delle liste che sono espressione oltre che dei partiti anche della società civile tra cui tanti giovani, donne e professionisti che hanno a cuore le sorti della città. Con me ci sarà una rivoluzione nella macchina comunale, saranno tagliate tutte le spese inutili, le consulenze e si darà vita ad una politica di sviluppo attraverso investimenti che miglioreranno la qualità urbana e la vivibilità. Terrò continuamente informatii cittadini su tutti gli atti e i provvedimenti che saranno adottati dall’ amministrazione. La scelta di Salvino Cella sindaco rappresenta l’unico modo per restituire alla nostra città prestigio e autorevolezza per far sì che Aversa torni ad essere la città capofila dell’intero agro aversano. Qui ci sono tante potenzialità che devono essere capitalizzate nel migliore dei modi e mi riferisco al verde pubblico, al centro storico e ai marchi doc come la mozzarella e le scarpe. Infine un motivo validissimo per cui bisogna scegliere me è uno slogan che ho lanciato fin dall’inizio “Diamo valore e forza all’aversanità“. Sono un aversano doc purosangue e Aversa merita di essere amministrata da chi in città è nato ed è cresciuto”.

COSTANZO: “Il coraggio di sperare, di credere a un cittadino tra i cittadini, a una persona che non vive di politica, che non è interessata, per indole e volontà, a beghe o logiche di partito. La volontà di cambiare veramente, dopo anni di lamentele e insoddisfazione, di dare spazio ai giovani, se è vero che si sente l’esigenza – come ho constatato finora – di uno svecchiamento della politica”.

SAGLIOCCO: “Per la mia coerenza. Ho sempre connotato la mia storia politica all’agire in un certo modo senza mai cambiare idea. Può cambiare lo stato delle cose, ma il mio modo di pensare resta lo stesso. Mi sono candidato a sindaco della Città di Aversa, in forma laica, appoggiato da una lista con giovani che mi gratificano della loro amicizia e, poi, si sono aggregati attorno alla mia figura, con intelligenza politica, tutti i partiti che compongono la coalizione. E poi per le idee ed il programma della coalizione. L’azione amministrativa del futuro governo della Città sarà improntata sulla individuazione delle priorità per la Città e per i cittadini, dandosi prova concreta del sentire alto della politica, quale servizio, e della comune amministrazione della cosa pubblica. L’attività amministrativa sarà concentrata sulle effettive possibilità offerte dall’attuale normativa Regionale e Nazionale per la messa a regime di tutte lerisorse disponibili nei settori di specifica competenza”.

Se non fosse lei candidato in prima persona, quale dei suoi avversari voterebbe e perché?

CASTALDO: “Nessuno. Rappresentano contenitori vuoti, finalizzati al solo obiettivo di non volere cambiare nulla. L’unico obiettivo è quello di conseguire potere per il potere o di accrescere i potentati politici che hanno contribuito e continuato, in questi anni,a far del male ad Aversa ed al suo hinterland”.

CELLA: “Mi esimo dal rispondere perché se non fossi stato candidato io sicuramente il centrosinistra sarebbe stato rappresentato da un’altra personalità che avrebbe goduto del mio sostegno”.

COSTANZO: “Il voto è prezioso, è uno strumento della democrazia: nell’urna decidiamo, liberamente e in coscienza, che tipo di futuro vogliamo, i valori in cui crediamo. Non va svilito o, peggio ancora, svenduto. Voterei il candidato che più si avvicina ai miei valori e a ciò che è racchiuso nel programma elettorale che abbiamo presentato ai cittadini”.

SAGLIOCCO: “Non mi sono posto questo problema. Ho sempre dato il mio contributo ad amici che la pensano come me, anche quando non sono sceso direttamente in campo. In questa competizione, sono tanti gli amici che mi stanno sostenendo e stanno sostenendo le mie idee”.

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