Aversa

Giunta, vicesindaco a Fda. Virgilio favorita per la presidente del Consiglio

Giuseppe SaglioccoAVERSA. Primo interpartitico post elettorale dell’era Sagliocco. Giovedì sera il neo sindaco ha convocato i rappresentanti di tutte le otto liste che lo hanno sostenuto, comprese le tre che non sono riuscite ad avere consiglieri comunali.

Un incontro che è servito per gettare le basi in vista dell’incontro più importante, previsto per questa sera, quando i partiti, senza il sindaco, dovranno accorpare le deleghe assessoriali precedenti, considerato che si passerà da 10 a 7 assessori. Ma, soprattutto, dovranno ratificare la divisione delle poltrone che, a quanto pare, è stata già ipotizzata con il manuale Cencelli alla mano.

Andiamo, comunque, per ordine.All’incontro presenti (al di là dei senza rappresentanti in consiglio), oltre al sindaco, per il Pdl Nicola Golia, per Noi Aversani Francesca Marrandino, per l’Udc Gabriella D’Ambrosio, Antonio Farinaro e Luigi Menditto (a dimostrazione delle divisioni interne), per la Fda Giuseppe Mattiello e Paolo Santulli (anche qui a dimostrazione delle due anime), per il Nuovo Psi Rosario Ippone e Giovanni Marino, si è fatto il punto della situazione e si è deciso, su proposta dello stesso Sagliocco di tenere incontri interpartitici a scadenza fissa. Due le parole guida: collegialità e trasparenza nelle decisioni.

Infine, il primo step di verifica delle attività amministrative del nuovo esecutivo non potrà essere fatto prima di 18 mesi, ossia il tempo necessario per un minimo di programmazione. Per quanto riguarda gli assessori e le altre cariche da assegnare, i giochi sembrerebbero essere fatti con Peppe Stabile di Noi Aversani che, entrato papa in conclave è uscito cardinale, ossia non dovrebbe essere presidente del consiglio comunale, così come al Nuovo Psi non dovrebbe andare alcun posto in giunta.

Queste le ipotetiche assegnazioni: per il Pdl la presidenza del consiglio (quasi certamente a Nicla Virgilio), oltre a due assessorati; due assessori anche per Noi Aversani e Udc; uno solo con la carica di vicesindaco a Fda. Sagliocco, infine, sembra aver superato anche il “dogma” della discontinuità con la precedente giunta Ciaramella. Il neo sindaco ci avrebbe ripensato dopo un tete a tete con Nicola Golia. Ancora una volta, a vincere la real politik.

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