Aversa

Giunta, i socialisti propongono “turnover”

Rosario IpponeAVERSA. Archiviata questo pomeriggio, salvo ennesimo rinvio dell’ultima ora, la vicenda della convalida dei consiglieri comunali eletti, ad oramai oltre quindici giorni dall’avvenuto scrutinio, le forze politiche che compongono la coalizione di centrodestra, …

… e che ha portato sulla poltrona di sindaco Giuseppe Sagliocco, iniziano a parlare seriamente di composizione dell’esecutivo. E qui, com’era facilmente prevedibile, al di là delle dichiarazioni di facciata dei diretti interessati, la strada si fa in salita, fosse solo per risolvere le grane interne ai singoli partiti. Il primo cittadino si limita, per il momento, a ricordare, così come già aveva fatto all’indomani della propria elezione, che tutti i partiti presenti in consiglio comunale avranno almeno un rappresentante anche in giunta.

A questo punto, se la presidenza dell’assise cittadina dovesse andare, così come pare, a Giuseppe Stabile di “Noi Aversani”, solo quest’ultima lista non avrebbe una presenza nell’esecutivo a favore del Pdl (con tre assessori), che ne perderebbe, invece, uno nel caso in cui dovesse avere la presidenza del consiglio comunale. Da registrare anche voci che vorrebbero il Nuovo Psi, con un solo consigliere, fuori dall’esecutivo. Proprio in casa pidiellina, comunque, non dovrebbero esserci problemi per i due assessori prescelti.

Ad entrare in giunta, infatti, salvo sorprese, saranno: Luciano Luciano (assessore uscente all’igiene urbana e secondo dei non eletti, ma solo a causa di un errato riporto dei voti dei tabulati di scrutinio nei verbali di sezione) e Gino della Valle (anche lui ex assessore delle due giunte guidate da Domenico Ciaramella). Nell’Udc è bagarre per la poltrona di vicesindaco contesa tra Mimmo Palmieri e il primo degli eletti in casa centrista Orlando De Cristofaro.

Della partita, come secondo assessore chance anche per l’ex assessore Romilda Balivo, attualmente prima dei non eletti. Muro contro muro anche nella Federazione degli Autonomisti dove si fronteggiano il gruppo che fa capo a Armando Lama e Adriano Pozzi e quello che si riconosce il Paolo Santulli e l’ex assessore Nicola De Chiara. Quest’ultimo ha sottolineato che “l’esperienza di mettere insieme una serie di forze è stata positiva. I candidati del movimento di cui sono coordinatore, con i loro risultati, hanno consentito di far ottenere alla Federazione il secondo consigliere, superando il Nuovo Psi”.

Per quanto riguarda l’esponente autonomista in giunta, si fa il nome di Pasquale Gargiulo, primo dei non eletti. In casa socialista, il segretario Rosario Ippone risponde a quanti vorrebbero estromettere il Nuovo Psi dalla giunta e dichiara: “Si vuole sminuire il nostro risultato. Abbiamo triplicato le preferenze, nonostante la lista sia stata preparata in extremis perché, in precedenza, si stava seguendo un’altra strada. Io stesso sono stato costretto a candidarmi, ma non ho fatto campagna elettorale perché, da segretario, mi ritengo al di sopra delle parti. Pertanto, rivendichiamo un posto nell’esecutivo, anche perché il Nuovo Psi ha lavorato perché si giungesse a questa coalizione così ampia”. Per quanto riguarda il rappresentante in giunta, Ippone afferma che “dopo la convalida degli eletti, farò una proposta ai candidati affinché ci sia un turnover tra i candidati che ci hanno messo la faccia. Io mi escludo, perché voglio continuare ad essere il segretario”.

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