Sant’Arpino

La maggioranza attacca il “comitato anonimo e abusivo”

 SANT’ARPINO. Il Comitato anonimo – nel senso che al momento non si capisce chi ne fa parte e chi ne è il responsabile – ed abusivo vuole fare le pulci agli altri.

Si continua a non parlare ai cittadini, a non dire cosa si vuole fare e come si vuole governare, si cerca di nascondere le proprie contraddizioni ed i propri limiti, utilizzando la solita tattica, riprendendo il solito stereotipo abbandonato, solo per convenienza, in alcuni momenti. Si continuano a leggere e a sentire commenti, allusioni, frasi pronunciate a denti stretti sul Sindaco e l’Amministrazione Comunale. Si allude a comportamenti ambigui, a strategie recondite, a condizioni indicibili ma non si dice quali. Si accusa di scarsa credibilità politica, di colpe gravi, di responsabilità inenarrabili, di peccati capitali ma non si entra nel merito. Potrebbe, anche, essere comprensibile questo eccesso di agonismo e di eccitazione pre-elettorale ma non si dovrebbe oltrepassare, come sta accadendo, il limite della decenza, dell’offesa gratuita e, soprattutto, non si dovrebbe negare la realtà storica, quella che è sotto gli occhi di chi in maniera serena vuole vederla.

Per niente comprensibile appare, invece, questa ridicola caccia alle streghe, questa sorta di isterismo di massa e di parte. Tuttavia, ci rendiamo conto che tutto questo accade quando una proposta politica si basa quasi esclusivamente sull’identificazione del nemico da abbattere e sulla netta separazione fra “noi, i buoni” e “loro, i cattivi”. Queste parti di responsabilità, che ci vengono affidate a seconda della convenienza, c’erano e ci sono, ma sono un po’ ovunque, anche, udite, udite, tra i “puri”. Adesso il sindaco Di Santo è diventato un nemico da abbattere, che merita la gogna e forse anche le fiamme dell’inferno, ma chi sono questi anonimi del Comitato, uomini nuovi della politica? O è bastato cambiarsi l’abito al momento giusto, indossare una nuova casacca per sentirsi ed apparire completamente ripuliti, potersi sedere tra i buoni e meritare la gloria dei cieli.

In questi anni, Alleanza Democratica per Sant’Arpino ha saputo – al di là di tutto e di tutti – governare con i propri errori e con le proprie responsabilità e, grazie anche alla passione, alla generosità ed al sacrificio personale dei Consiglieri Comunali ed Assessori, ha dimostrato di saper posporre le ragioni di parte all’interesse di Sant’Arpino. All’improvviso, un diluvio di comunicati da un comitato anonimo. Si sentono parole che mortificano ed offendono non solo il Sindaco Di Santo, ma anche Alleanza Democratica per Sant’Arpino e gli elettori, che in questi mesi hanno partecipato più o meno attivamente a tutti i processi decisionali. Ci sono soggetti, alcune forze politiche, in cui ogni scontro, ogni diatriba politica diventa inevitabilmente personale. Arsenico e vecchi merletti, recita il titolo di un memorabile film che sembra calzare a pennello per vecchi parrucconi politici che in seguito faremo uscire allo scoperto. Questi pensano che con una spruzzata di novità possono mascherare anni di sconfitte e di isolamento politico istituzionale.

Chi mette in dubbio la credibilità di Alleanza Democratica per Sant’Arpino, non offende un “leader carismatico”, ma migliaia di elettori che democraticamente hanno scelto questa Alleanza alla guida del paese. Il ridicolo richiamo all’assenza del sindaco al Consiglio Comunale sull’usura rappresenta il punto più basso di una caduta di stile senza precedenti. Quel Consiglio Comunale è stato organizzato dall’amministrazione comunale, e quindi dallo stesso Di Santo, di concerto con la Cgil di Caserta, erano presenti quasi tutti i consiglieri di maggioranza, il Sindaco era assente perchè impegnato per una riunione urgente alla Provincia. Erano assenti, invece, quasi tutti i consiglieri di opposizione, ma noi non abbiamo detto che poiché questi consiglieri comunali non hanno partecipato alla seduta, sono sodali con i truffatori e gli usurai, questo sarebbe aberrante e solo una mente malata potrebbe pensare ciò.

Altra inenarrabile caduta di stile la storiella che Sant’Arpino è governata da una banda di incontrollabili malfattori, mentre all’opposizione vi sono delle educande che escono dai più severi collegi. Ma a chi la volete dare a bere, i cittadini di Sant’Arpino vi conoscono bene, ed ecco perché non uscite dall’anonimato, avete paura che la gente di Sant’Arpino appena letti i nomi vi battezzi come il passato che non può ritornare. A noi non interessa entrare in polemica, alimentare gli inciuci ed i gossip. Dobbiamo e vogliamo rispettare il nostro mandato fino in fondo.

Concludiamo parafrasando Shakespeare, in un momento che più shakespeariano non si può: “Alcune delusioni non fanno che ripetersi, come malattie incurabili. Ma non è umanamente possibile dare infinite possibilità”.

Alleanza Democratica per Sant’Arpino

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