Parete

Parete Responsabile: “Il paese è abbandonato”

Parete ResponsabilePARETE. “Un anno dell’amministrazione Vitale, un paese abbandonato”. Così è intitolato il manifesto di “Parete Responsabile” che, approfittando del periodo pasquale per augurare buone feste alla cittadinanza,critica l’amministrazione in carica su tutti i fronti.

Ecco il testo del manifesto:

“Le stradine rurali sono diventate discariche a cielo aperto e ricettacolo di veicoli rubati; Materiale di fresatura stradale (rifiuto speciale) utilizzato come strano sottofondo d’infrastrutture pubbliche in adiacenza al municipio (siamo certi , almeno, che non ci sarà un doppio pagamento?). Loculi cimiteriali ancora in alto mare. Non ci si trova con i ‘calcoli’?

Riavviata una raccolta differenziata ‘di facciata’, servita solo a riempire le tasche di un’azienda oggetto di una tardiva interdittiva antimafia e, cosa ben più grave, individuata a mezzo di un ‘affidamento a trattativa privata’, il tutto in contrasto con quanto stabilito dal protocollo della legalità e dall’adesione alla stazione unica appaltante, sottoscritti dalla precedente amministrazione. Un mistero la destinazione del nostro rifiuto organico.

I risultati certi ed evidenti sono: un paese sporco, tassa da record e l’abbandono di trasparenza e legalità, il tutto immolato al dato propagandistico-populistico-ideologico dell’immediato raggiungimento di percentuali di differenziata. Il mercato settimanale lasciato all’incuria e al degrado. Due settimane fa hanno dimenticato anche di aprire i cancelli lasciando gli ambulanti e i cittadini fuori, costringendoli a forzare l’ingresso con il taglio della catena.

L’economia locale è in coma, molte aziende sono in crisi, alcune hanno chiuso e il Comune per aiutarle ‘a morire’ ha bloccato lottizzazioni e zona Pip (Piani per gli Insediamenti Produttivi). Per quali errori procedurali? Per quali carenze amministrative? In nome di quali interessi? Sicuramente non dei cittadini e degli imprenditori interessati!

I commercianti vivono con rassegnazione le scelte fallimentari dell’amministrazione che ha eliminato completamente le aree di sosta nel centro e ha imposto isole pedonali senza compensare il danno subito con attrattive serie e concrete, con alcune zone del paese ipervigilate e altre lasciate in totale solitudine. I vasi vuoti sono quelli che fanno più rumore”.

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