Parete

Commissione Trasparenza, Pagano critica il forfait di Principato

Emiliano PaganoPARETE. L’assessore Principato diserta la commissione trasparenza. Era stato chiamato in audizione per rendere conto sullo stato di attuazione della procedura Pip che sembra essersi arenata dalla elezione dell’attuale maggioranza.

A seguito di un’istanza degli imprenditori partecipanti, il presidente della commissione trasparenza, Emiliano Pagano, aveva ritenuto di chiamare l’Amministrazione a rendere una dichiarazione ufficiale sulla predetta procedura. Poche ore prima della riunione, però, lo stesso presidente ha ricevuto una comunicazione da parte dell’Assessore alle attività produttive con la quale si preannunciava l’impossibilità di essere presente per aver assunto altri impegni in precedenza. L’assessore poi è risultato presente alla giunta comunale appena mezz’ora dopo mentre i cittadini intervenuti alla riunione della commissione ancora si intrattenevano nel cortile della casa comunale.

Il presidente Pagano, alla presenza degli altri membri di maggioranza e degli imprenditori intervenuti si è detto estremamente rammaricato. “Un gesto di grave insensibilità”, ha detto Emiliano Pagano, che continua: “Avevo preannunciato questo evento al sindaco diverse settimane prima. Ciò proprio al fine di evitare l’accaduto. Tale accortezza, tuttavia, non è servita a granchè dal momento che la riunione si è tenuta inutilmente tra l’imbarazzo del Sindaco Vitale e gli altri membri di maggioranza che dicevano di non sapere se e perché era assente l’assessore Principato”.

E, continuando, Pagano sottolinea: “Il fatto è che dopo alcuni fiorellini sparsi in poche zone del paese e qualche provvedimento frettoloso e poco ragionato sulla viabilità, l’amministrazione è ferma al palo sui grandi temi che possono dare risposte ai bisogni della collettività. Il Piano per gli Insediamenti Produttivi è uno di questi. Un progetto che vede la fortunata partecipazione di tanti imprenditori disponibili a dare una scossa all’economia di Parete. Un piano di investimenti che creerebbe occupazione nel medio e lungo termine ed aiuterebbe il paese ad uscire da questo momento di grave crisi. Ma il bando è fermo. I motivi non si conoscono ma li si può intuire. Non si può immaginare di arrivare a risultati se si conferisce la delega ai Pip proprio a chi, all’interno della maggioranza, ha un evidentissimo conflitto di interessi. Proprio l’assessore Principato, infatti, in quanto proprietario di terreni all’interno dell’area, aveva impugnato il piano Pip con un ricorso al Tar per chiederne l’annullamento. Come si può immaginare ora che proprio lui ne porti a compimento la procedura?! Il caso vuole, poi, che la Giunta Comunale abbia conferito un incarico pro veritate sulla legittimità della procedura proprio allo studio legale che il Principato aveva incaricato per l’annullamento del piano”.

Pagano conclude: “Tutto questo, in verità, collima poco con quella idea di difesa degli interessi collettivi, di trasparenza ed imparzialità tanto decantata dalla maggioranza di sinistra in campagna elettorale. È tempo che l’amministrazione assuma una posizione seria su un argomento estremamente serio. È assurdo che ci si rivolga a chi vuole dare una svolta occupazionale al territorio con un atteggiamento di inconcepibile chiusura”.

Nel contempo, è stata convocata un’altra commissione per giovedì 26 aprile. Questa volta ci si è preoccupati di concordare prima la disponibilità dell’Assessore Principato. “La maggioranza, pertanto, venga con un’idea condivisa, ci dica cosa vuole fare veramente di questa procedura e che sia una scelte nell’interesse di tutti e non di pochi”.

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