Orta di Atella

Guido: “Il sindaco, la coerenza politica e il grande inciucio”

Eramanno GuidoORTA DI ATELLA. Io, come voi che mi leggete, sono un semplice cittadino di questa comunità ortese, che vive e lavora in questo paese.

Eletto come, indipendente nella lista Pdl, fiducioso e credulone aderivo allo stesso partito, finché non ho scoperto il ‘papocchio’ del coordinatore Damiano e l’attuale amministrazione, in coerenza di essere alternativo, unitamente ai consiglieri Minichino Stefano e Carlo Cioffi, ci allontaniamo da ciò che si sta verificando oggi, aderendo, insieme a tantissime persone deluse, ma fiduciose di un domani diverso, a Futuro e Libertà. Ora un gioco a quiz: Premio “Una bottiglia di vino Rosso” che verrà data al primo cittadino che il giorno del Comizio di Futuro e Liberta’, che si terrà il giorno 29 aprile, alle 10. 30, in via San Donato, ci porterà la risposta esatta.

Chi è coerente? Risposte possibili: chi si mantiene sulla stessa linea cambiando piu’ partiti e non asservendosi a interessi privati; chi cambia linea ma non partito nell’interesse egoistico proprio , perdendo dignità , amicizia, rispetto politico, facendo invidia a famosi trasformisti. Premesso che, da cittadino comune, come voi, penso che la politica debba prevedere, guarda caso, il Cittadino al Centro e non “L’Uomo al centro!”.

L’attenzione verso i più deboli è sempre importante e fondamentale. Peccato che se ne parli in special modo solo in certe circostanze ed in certi contesti. Per fortuna che a Orta di Atella abbiamo ancora uomini di buona volontà che quotidianamente e con mille difficoltà affrontano ciò che magari molti di noi “persone più fortunate” non viviamo in prima persona.

La maggioranza guidata dal sindaco Brancaccio, aderisce al partito Pdl, parlano di “coerenza politica” e di scelte condivise con il coordinatore Damiano Domenico, che, guarda caso, prima arciconvinto assertore e finanziatore della politica di dura opposizione, primo firmatario di esposti e denunce, e oggi rimanciandosi tutto, primo collaboratore della maggioranza per arrivare a che cosa? La risposta….a capo! Cemento, cemento, cemento, cemento, cemento.

Infatti, nel Consiglio comunale convocato per il 26 aprile, alle ore 9,30, cosa si doveva discutere? La costruzione/ampliamento del Centro Commerciale, con annesso distributore di benzina e, udite udite, la costruzione di altri appartamenti.

In qualità di capogruppo consiliare di Fli pongo una domanda: ma l’attuale amministrazione è conoscenza che Orta è in agonia per servizi? La fusione di tutti questi politici ora di quà ora di là, ballando il ‘qua qua’, nel partito Pdl cosa porterà in benefici, credetemi faccio molta fatica se scorro i nomi di coloro che ne fanno parte non ne trovo il nesso.

Capisco che solo un pazzo non cambia idea, ma se penso a ciò che ho visto e sentito in questi anni addietro e vedo ciò che si profila oggi, di coerente ci vedo ben poco, o meglio vedo solo i “salta-fosso” e tantissime quaglie salterine, che in barba a tutto e tutti viene prima l’interesse proprio. Perché ognuno di loro sta’ mettendo degli scheletri nei loro armadi, non so se se ne sono accorti. Come capogruppo di Fli invito tutti i cittadini di Orta di buona volontà a perdere l’abitudine di “dare mandato” a persone che alla fine fa’ solo il proprio interesse.

Il mondo deve vedere in Orta di Atella un paese vivibile, in cui le strade principali non sono ridotte a “trazzere” o a percorsi della Parigi-Dakar, tutti i bambini hanno diritto ad una scuola decente, tutti abbiamo diritto ad un altro ufficio postale, tutti abbiamo diritto ad un presidio di guardia medica o primo soccorso, tutti abbiamo diritto ad una gestione migliore dei rifiuti per ridurre la Tarsu alle stelle con la costruzione di un’isola ecologica che non vede mai la luce; tutti abbiamo diritto al recupero di un patrimonio dei beni immobili del Comune nel degrado più completo come la Casa della salute e relative pertinenze in piazza Pertini sottoutilizzati,in disuso o inagibili ,con il recupero delle attività degli ambulatori specialistici ambulatoriali ormai trasferiti al Comune di Succivo; tutti abbiamo diritto ad una palestra della scuola elementare – plesso Ferrara, già adibita a teatro, inagibile e nel più assoluto abbandono, tutti abbiamo diritto al miglioramento della gestione contabile dell’Ente per ridurre le tasse ormai alle stesse, per non arricchire le solite facce, come politici di professione che portano a casa tantissimi soldi dei contribuenti, come il presidente del Consiglio comunale con tanto di stipendio esoso e rimborsi spese, come l’assessore Di Giorgio, che dopo che il popolo non l’ha voluto è stato riciclato per dargli lo stipendio, come altre persone inquisite che occupano posti decisionali, tutti abbiamo diritto a non pagare un mutuo ingiusto per restituire somme a rate e con interessi come il Reddito Minimo di Inserimento, ancora non pienamente chiarita la destinazione, e perché non dato ai Cittadini legittimi destinatari al fine di contrastare le condizioni di povertà esistenti nel Comune di Orta di Atella.

Allora, cari cittadini, io vi parlo da cittadino e da vostro compaesano, vi dico teniamogli il fiato sul collo, partecipiamo quotidianamente alla vita sociale e politica. Ma sempre perché non è che ci governa che deve giudicare i cittadini, ma sono i cittadini che devono giudicare e vigilare su chi ci governa. Lo sviluppo edilizio è andato già oltre ogni logica , qui a Orta di Atella ci hanno fatto ingoiare, con la scusa dei posti di lavoro, varianti del piano regolatore, e ora in un centro commerciale ancora con vizi da sanare, con contenziosi in atto , attraverso il rilascio di convenzioni aumentando il rischio di una rapida cementificazione selvaggia violando gli stessi obiettivi del piano strategico che subordinavano l’edificazione alla riqualificazione delle strutture esistenti e al rispetto delle prospettive demografiche.

Noi cittadini ortesi ci confrontiamo quotidianamente con tutti gli aspetti promessi ma ancora inevasi: la mobilità, il verde, la sicurezza, la distribuzione dei servizi, il risanamento del patrimonio immobiliare degradato, il recupero di quartieri nati e sviluppati male, l’integrazione delle periferie, il raccordo con i comuni vicini, la promozione culturale.

Il Sindaco e la sua amministrazione, avevano promesso che si sarebbe lavorato in termini di riqualificazione e non di costruzione, di correzione degli aspetti negativi e di valorizzazione degli elementi di positività della dimensione urbana. Assisteremo al dilagare dell’iniziativa privata, nascosti abilmente con artifizi e raggiri dalle categorie di imprenditori edili e proprietari immobiliari, che non alcuna volontà di tutela del bene comune. La maggioranza testimonia solo che è presa ad una crisi di nervi. Ostenta unione e sinergia di intenti ma, in concreto, è una bomba ad orologeria pronta a scoppiare da un momento all’altro.

E’ strano a dirsi ma i partiti di opposizione non sono causa dei mali dell’amministrazione guidata dal sindaco Brancaccio, che storicamente non ha raggiunto il numero legale in consiglio comunale, testimoniando finalmente la risicata maggioranza e l’evolversi degli eventi perché all’orizzonte vi sarà una politica diversa da questa “dittatura”.

Il capogruppo consiliare Futuro e Libertà,Vincenzo Ermanno Guido

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