Italia

“Spending review”: tagli a ministeri ed enti locali

Mario MontiROMA. Il consiglio dei ministri è impegnato nella revisione della spesa corrente delle amministrazioni centrali, la cosiddetta “spending review”.

Obiettivo: ridurre di circa 13 miliardi le uscite dei ministeri entro il 2013 e scongiurare l’aumento di due punti dell’Iva, dal 21 al 23 per cento, recuperando almeno 4-5 miliardi entro il 2012. La spending review interesserà non solo ministeri e altre amministrazioni come prefetture e uffici territoriali dello Stato, ma si estenderà anche alle Province e ai livelli territoriali locali. Proprio per le Province, nel decreto “Salva Italia”, si è già deciso di trasformarle in enti di secondo livello, con gli amministratori provinciali non più eletti dai cittadini ma nominati dai Consigli comunali.

Gli uffici territoriali del governo, le attuali prefetture, potrebbero diventare sedi uniche degli uffici periferici dei ministeri dell’Interno, Salute, Beni culturali, Istruzione, con risparmi su logistica, affitti e manutenzione degli immobili. Un risparmio che potrebbe essere ancora maggiore nell’ambito della riorganizzazione delle attuali aree provinciali in “macro-aree”.

Un’idea è anche quella di accorpare le sedi delle forze dell’ordine (polizia, carabinieri, guardia di finanza), ridurre la rete degli uffici del ministero degli Esteri e i piccoli tribunali, in particolare tagliando i giudici di pace.

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