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Luis Enrique: “Dimissioni? Solo cavolate”

Luis Enrique “Non mi interessano i discorsi sulle mie possibili dimissioni o le altre cavolate che si dicono. Non mi dimetto, non fate piu’ questa domanda. Andrò via solo quando la squadra non mi seguirà più o se la società dovesse pensare che non sono la persona giusta. Altrimenti vediamo cosa succede”.

E’ un Luis Enrique diretto, quello che arriva in conferenza stampa alla vigilia del match con l’Udinese, a tre giorni dal netto ko contro il Lecce. “Ogni mattina mi alzo per fare il bene della squadra, sbaglio tantissime volte e sbaglierò nel futuro. Ma faccio sempre il bene della squadra e i discorsi sulle mie dimissioni non mi interessano. La cosa più importante è la partita con l’Udinese, poi ho detto che nel calcio non si sa mai- ha detto lo spagnolo.

“La squadra – ha proseguito – deve avere un clima favorevole, quando non è così diventa più difficile. Nei momenti difficili i ragazzi si sono sempre comportati bene, da uomini. Quando abbiamo avuto la possibilità di arrivare vicino alle grandi non siamo stati all’altezza, ma non perché non siamo cattivi, perché non siamo uomini o per altre cazzate che si dicono”.

E sulle colpe dell’andamento altalentante della squadra giallorossa il tecnico asturiano non si nasconde “Il colpevole di tutto questo sono io che sono l’allenatore. Le responsabilita’ me le prendo io, ma lasciate stare i giovani”.

Luis Enrique difende la sua Roma, travolta dalle critiche dopo la sconfitta di Lecce, e risponde a chi parla di giovani sopravvalutati. “Nessuno mi può dire che questa squadra in futuro non potrà diventare qualcosa o fare qualcosa. Parlate dei giovani, ma che cosa volete? Mi ricordo giocatori che erano riserve a 20-21 anni e che oggi sono diventati grandi calciatori. Questo sarà un potenziale incredibile per la Roma fra 2-3 anni. Tutti questi ragazzi, e parlo anche dei giovani, stanno facendo un lavoro importantissimo e una crescita incredibile, non mandiamoli al massacro”, dice.

Il tecnico ha anche smentito le voci che parlavano di uno spogliatoio “polveriera”. “Bisogna smettere di raccontare bugie, di dire che i giocatori litigano negli spogliatoi. Non so chi abbia interesse a farlo ma per favore smettete di dire queste sciocchezze”, prosegue l’ex tecnico del Barcelona B.

E sulla dirigenza romanista scontenta spiega “Non ho sentito le dichiarazioni di nessuno. Come sempre quando devo parlare con Baldini o Sabatini lo faccio in privato e tranquillamente”, sottolinea l’asturiano. “Se voi volete una lotta io non la voglio, se volete un confronto fra me e i dirigenti della Roma io no”, dice rivolgendosi ai cronisti.

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