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San Cipriano, Cerullo: “Facciamo a meno di certi atti d’amore”

Agostino CerulloSAN CIPRIANO. E’ botta e riposta tra Agostino Cerullo, coordinatore del Pd di San Cipriano, e l’ex assessore Silvestro Diana sulla polemica per il ritiro delle dimissioni da parte del sindaco Enrico Martinelli.

“Giusto per ripristinare la verità, – afferma Cerullo – vorrei, senza per questo abusare della pazienza dei lettori, replicare per l’ultima volta a quanto impropriamente affermato da Silvestro Diana, ex assessore alla pubblica Istruzione e allo sport, di cui è nota l’azione politica nel settore di competenza, nonché illustre esponente del ‘Partito dell’Amore’. Durante la detenzione di Enrico Martinelli, il Partito Democratico di San Cipriano d’Aversa e i consiglieri del gruppo ‘Rinascita’ hanno volutamente mantenuto un profilo basso senza mai strumentalizzare, per fini politici, la vicenda. Non si può dire la stessa cosa di qualche esponente della maggioranza che, già dal giorno successivo all’arresto del sindaco, se ne andava beatamente in giro per il paese blaterando parole inutili e dicendo di stare già in campagna elettorale. Inoltre, bene farebbe Diana ad informarsi prima di parlare, magari leggendo con attenzione i documenti contabili del Comune. Non mi risulta, né credo risulti agli Uffici competenti, che l’Ente sia fortemente indebitato perché durante l’amministrazione di centrosinistra sono state costruite le famose piazzette. Vada a verificare e poi magari ne parliamo anche in un pubblico dibattito. Ma soprattutto visto che le piazzette ci sono (e menomale), perché la giunta, di cui lo stesso Diana è stato membro fino a pochi giorni fa, non ha mai pensato di valorizzarle invece che lasciarle, come altre zone del paese, nel degrado più assoluto?”.

“Vorrei inoltre rassicurare Diana – continua Cerullo – sul fatto che non credo di avere particolare vocazione al martirio né ho mai pensato di essere un eroe. Il contributo mio e del partito che rappresento è finalizzato a promuovere condizioni migliori per il paese anche attraverso l’elevazione del livello del dibattito politico, negli ultimi anni scaduto al rango di chiacchiericcio e di interessi di bottega. Quindi, non vedo cosa c’è di stravagante nell’auspicare un contesto più sano ed un elettorato più consapevole. Vincere le elezioni spesso non significa saper amministrare le comunità, come ha purtroppo dimostrato l’amministrazione di centrodestra che, lo vorrei ricordare, si è esposta per la seconda volta consecutiva alle verifiche della commissione d’accesso, con lo spettro dello scioglimento che incombe e con indagini penali ancora in corso. E questi sono ‘atti d’amore’ di cui avremmo fatto volentieri a meno”.

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