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Casapesenna Bene Comune: “Fuori dal tunnel…della decenza”

Casapesenna Bene ComuneCASAPESENNA. Alziamo un paio di muri, costruiamo qualche trincea, indossiamo gli elmetti e con tanto di megafono urliamo al mondo ingiurie su ingiurie senza farci avanti.

Sì, possiamo farlo perché, a quanto pare, sembra essere di moda sparare a zero su questo o quell’argomento, buttare a terra gli sforzi di chi evidentemente ha più coraggio di noi e poi non avere nemmeno la decenza di farci avanti. Insomma, che ci vuole? I cittadini non sanno chi sono, i loro nomi si mormorano, si passano di nascosto come i pizzini dei mafiosi, eppure nessuno ha il coraggio di pronunciarli ad alta voce. Nemmeno loro! Parliamo di camorristi? Malviventi? Il bello è che non possiamo nemmeno saperlo, perché i “Liberi cittadini di Casapesenna” non hanno mai avuto la forza, il coraggio e la decenza di dire il proprio nome, chi sono, da dove vengono. Ci troviamo, in sostanza, di fronte all’assurda situazione nella quale un oscuro comitato si permette di parlare (e sparlare!) della politica di Casapesenna, di portare innanzi il baluardo della Legalità, di chiedere interventi contro le associazioni a delinquere senza nemmeno uscire allo scoperto. Suvvia! Perché non farsi avanti?

Un paio di motivi ci sono anche frullati nella testa, ma quello che ci spaventa è che, di solito, a pensar male ci s’indovina. Insomma, riflettiamo assieme. Mister X parla di politica in modo non proprio lusinghiero, chiede gente nuova, eppure (come già detto, ma è sempre meglio ricordarlo perché pare davvero assurdo!) non si fa avanti.

Allora o si tratta di un brillante tredicenne o di un attempato vecchietto, magari con tanta politica sulle spalle da non riuscirsi nemmeno ad alzare dalla sedia per poter uscire fuori di casa. E perché no? Potrebbe addirittura trattarsi di qualche simpatico vicesindaco risalente a quando Casapesenna era più simile a un Far West che a una città (ah! Ma ne è passata di acqua sotto i ponti!), magari troppo intento a portare a casa la pellaccia per amministrare e ora, che la situazione è nettamente migliorata, eccolo (immaginiamolo!) spuntar fuori dal suo sarcofago per ributtarsi tutto incartapecorito nella nuova politica di Casapesenna. Insomma, la situazione è nuova, ma le mummie sono già conosciute e pure ammuffite.

Il comitato, poi, si scaglia contro l’illegalità come il famoso gladiatore Spartacus si scagliava contro Roma, allora perché non scendere nell’arena? Sarà che sono troppo impegnati a passare da un tribunale all’altro per avere il tempo di ricordarsi del proprio impegno civile e politico? Ma chi dell’impegno civile e politico si ricorda e si prodiga a volto scoperto per esso siamo stati e saremo noi.

La lista “Casapesenna Bene Comune”

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