Aversa

Zone G, Capasso: “Basta con improvvisazioni speculative”

Rosario CapassoAVERSA. Il buon professor ingegner Marcello Vittorini ha messo nero su bianco e individuato le cosiddette ‘zone G’ (aree destinate a servizi di interesse urbano e di quartiere), prevedendo, con l’articolo 56 delle norme di attuazione del piano, le opere realizzabili nelle stesse zone.

A titolo esemplificativo, elenco alcune delle varie definizioni delle zone G: opere per l’istruzione di base e dell’obbligo (Ib), attrezzature religiose esclusi i conventi (Ar), centri civici ed attrezzature culturali e sociali (Cc), servizi sanitari e assistenziali (H), verde pubblico e quartiere (Vp), attrezzature sportive (As), parcheggi pubblici (P), attrezzature dell’amministrazione e dei servizi pubblici (Ap) biblioteche (B), mercato (M), impianti tecnologici (Ip), eccetera. Ultimamente, si sono verificati dei fatti gravi che riguardano il quarto piano del Comune di Aversa, ovvero l’ufficio urbanistica”.

Alcune aree hanno perso il vincolo di destinazione urbanistica, mi riferisco alle cosiddette zone G e Is. Per l’effetto del decorso temporale, infatti, tali aree sono ritornate zone cosiddette ‘bianche’ e per la riclassificazione bisogna, gioco-forza, ritornare in Consiglio Comunale, che resta l’unico organo sovrano. Ma pare che tale principio sia ignorato dall’amministrazione comunale.

Risulterebbe, per converso, che in occasione della scadenza elettorale l’amministrazione uscente ha ben pensato di concedere alcuni permessi a costruire sullecosiddette zone G. Ma posso anticipare che tutto il lavoro svolto al fine di stabilire un ordine generale che valga per tutti e tutto (senza favoritismi) i permessi a costruire rilasciati in extremis sulle zone G (mi attiverò personalmente) saranno revocati.

Non è possibile alterare l’equilibrio stabilito per comparto dal professor Vittorini, in sede di elaborazione del Prg che prevedeva le cosiddette zone G tese a soddisfare l’esigenza della collettività e non quello del singolo cittadino (in danno alla Città). E’ ora di finirla con queste improvvisazioni speculative, Aversa necessita di tutela non di essere violentata urbanisticamente parlando. Non ho dubbio alcuno che la prossima amministrazione revocherà i permessi rilasciati”.

Rosario Capasso, candidato della lista “Noi Aversani”

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