Aversa

Abc: “Giù le mani dalla Maddalena”

Lello FerraraAVERSA. “Giù le mani dalla “Maddalena”. Lo aveva preannunziato e lo ha fatto: Aversa Bene Comune cerca di smuovere la paludosa campagna elettorale, con l’esito già scritto, richiamando l’attenzione sulla destinazione dell’ex ospedale psichiatrico “Santa Maria Maddalena”, un pezzo di storia cittadina.

“Distruzione e Distrazione” il titolo di un comunicato in cui si legge: “Che la distrazione di massa sia la strategia politica più diffusa (almeno dal 1994 in poi) è ormai fatto acclarato. Spesso la distrazione, intesa come deviazione dell’attenzione, si accompagna a distrazione, intesa come deviazione di obiettivo, e conseguente distruzione. Occorre, quindi, approfittare del fatto che la cittadinanza di Aversa sia tutt’altro che distratta dalle prossime consultazioni elettorali (6/7 maggio elezione del sindaco), visto che, come il movimento Abc ha già avuto modo di denunciare, il vincitore è già noto, come accade a Sanremo, con la differenza che mentre l’eletto canta, gli elettori vengono suonati”.

Ferrara, De Rosa e compagni aggiungono: “Gli Aversani avranno notato che, a circa 10 giorni dall’inizio della campagna elettorale, ben poco si è parlato in città, della città. I candidati si sono presentati in consessi ristretti perché non interessati ad ottenere consensi, oltre a quelli già promessi in camera caritatis, e pagando la disaffezione delle persone per questo modo di concepire la politica. Il movimento ABC, la cui mancata presentazione di una lista non va intesa come resa, ma solo come estremo gesto di resistenza ad una politica sempre più lontana dalla realtà, intende, però, porre fine alla distrazione ed iniziare un’opera di concentrazione degli Aversani su argomenti, magari ignorati oppure dimenticati”.

Insomma, della serie: saremo la vostra spina del fianco. Un proponimento che non può non fare piacere alla Democrazia in senso lato tenuto conto che, da dieci anni, non vi è una opposizione reale in città. Primo obiettivo di Abc la difesa del complesso della Maddalena “che è stato fino al 1980 uno dei principali presidi di cura della malattia mentale. Già Hospitium leprosorum S. Mariae Magdalenae, per la cura dei lebbrosi, l’antico convento della Maddalena dei Frati minori osservanti divenne, grazie soprattutto al lavoro illuminato di Biagio Gioacchino Miraglia, a partire dal 1860, uno dei centri di cura più avanzati dell’Italia e forse anche del mondo (in quel periodo furono aboliti i mezzi di coercizione). Che ne è di questo immenso complesso? Dal 1980 è chiuso ed ora apprendiamo che Regione Campania e Asl provinciale di Caserta ne trattano la permuta con una società privata per il Palazzo dell’Asl a Caserta. In parole povere, si cede questo complesso monumentale per ottenere dai proprietari il palazzo che ospita attualmente gli uffici dell’Asl casertana.Tutto questo senza tener conto che: 1) esiste, per gli immobili in questione, un vincolo di destinazione in base al quale, alienando un bene destinato alla cura delle malattie mentali, i proventi dovrebbero essere destinati a perseguire i medesimi obiettivi; 2) sarebbe molto più facile trasferire gli uffici dell’Asl di Caserta nel complesso della Maddalena, lasciando addirittura liberi molti altri spazi da utilizzare; 3)last but non least, la città di Aversa, nelle persone dei propri amministratori, non è stata assolutamente chiamata in causa, anzi, a dirla tutta, è stata completamente scavalcata”.

Abc chiude con la richiesta ai candidati sindaci su cosa intenderanno fare al riguardo. Per evitare che “sulla Maddalena, bene pubblico, si abbatta l’ennesima, bieca speculazione edilizia”.

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