Sant’Arpino

Strade intitolate a Dalla, Scalfaro e De Andrè

Lucio DallaSANT’ARPINO. La toponomastica di Sant’Arpino si arricchisce di tre prestigiosi nomi: Lucio Dalla, Oscar Luigi Scalfaro e Fabrizio De Andrè.

La giunta del comune casertana, l’altro giorno, all’unanimità ha votato una delibera che dispone, in seguito al recente completamento dei lavori per la realizzazione della Circumvallazione esterna Sant’Arpino-Villa Literno (Asse di supporto Nola – Villa Literno), l’intestazione di questa lunga arteria, divisa in tre tratti, al cantautore bolognese scomparso appena qualche settimana fa, Lucio Dalla; al già presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro; e all’indimenticabile artista genovese Fabrizio De Andrè.

A rendere noto il varo del provvedimento sono i promotori dello stesso atto, ovvero il sindaco Eugenio Di Santo e gli assessori Elpidio Iorio, Salvatore Brasiello e Giuseppe Lettera, delegati rispettivamente ai lavori pubblici; all’anagrafe e alla cultura, che hanno dichiarato: “Il nostro paese si caratterizza da sempre per una grande vivacità culturale. Complice il completamento dei lavori della Circumvallazione esterna, si è aperto un interessante dibattito su chi potesse meglio interpretare il sentimento di amore e riconoscenza della gente. E’ indubbio che nel campo artistico-musicale Dalla e De Andrè si pongono come due riferimenti insostituibili della cultura e dell’amore degli italiani. Del presidente Scalfaro invece vogliamo sottolineare la compostezza umana e istituzionale e soprattutto la strenua difesa dei valori costituzionali”.

Nello stesso provvedimento di giunta è stata anche deliberata l’intestazione di una strada priva di nome e posta a confine con Frattamaggiore, alla “Maddalena”, perché tale strada, inserita in località detta appunto della “Maddalena”, ricorda lo storico legame di Sant’Arpino con il monastero di Santa Maria Maddalena di Napoli che trae origine da una vicenda secolare. Infatti, nel 1305 Roberto, figlio di re Carlo II d’Angiò, sposa in seconde nozze la giovane Sancia, figlia di re Giacomo II di Maiorca: una donna pia, religiosa e caritatevole. La regina Sancia, un anno dopo la morte del marito Roberto, nel 1344, dona al monastero di Santa Maria Maddalena di Napoli, da lei stessa fondato, gli antichi beni feudali posseduti da Troussevache nella Villa Sancti Helpidii in quanto il cavaliere francese era morto senza lasciare eredi. In questi beni rientrava appunto la strada oggi denominata “Maddalena”.

La delibera dopo l’approvazione in giunta sarà trasmessa alla Prefettura di Caserta per i pareri di competenza. “Appena l’iter si concluderà – dichiarano gli amministratori santarpinesi – le nuove personalità inserite nella nostra toponomastica cittadina saranno ricordare con un’apposita cerimonia. Intanto rivolgiamo un sentito grazie ai funzionari del nostro comune – Silvana Esposito e Vito Buonomo – che hanno curato la procedura burocratica per l’intestazione delle arterie in questione”.

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