Santa Maria C. V. - San Tammaro

Il sito “spik inglisc” e parla “itagliano”

 SANTA MARIA CV. Ogni Comune che si rispetti, anche quello più piccolo, al giorno d’oggi necessita di una forma di comunicazione multimediale che lo metta in comunicazione con i suoi cittadini e ne sia lo specchio per i visitatori.

In questo senso il sito del Comune di Santa Maria Capua Vetere rappresenta sicuramente l’avanguardia del web; almeno dal punto di vista filologico. I fini linguisti del web sono riusciti a dare un’impronta davvero originale al sito comunale: un’interessante commistione tra italiano maccheronico e vocaboli inglesi scritti alla Totò, che sembra attentare alle coronarie delle insegnanti delle scuole elementari.

Questo originale connubio lessicale trova la sua massima espressione nella sezione dedicata ai parchi cittadini. In quasi tutti i parchi si evince la possibilità di intrattenere “pubblic relation”, ottima cosa se non si scrivesse public relations. Tuttavia, perseverando con le pubblic, dalla villa comunale si passa, tra inciampi di punteggiaturaed errori di battitura, a via Giovanni Paolo I, dove adiacente al parco comunale, “Il Comune ha messo a disposizione un’ampia area per le giostrine – (che fortuna direte voi!) – “ma queste sono private ed a pagamento” (ha dato la concessione insomma…).

Dulcis in fundo, si arriva al termine di questo periglioso viaggio grammaticale: il parco adiacente l’anfiteatro. Questo è caratterizzato da vari percorsi e spazi utili per le “Pubblic Relation” – e ci risiamo – nonché “panchine poste ad ammirare” lo scenario unico dell’anfiteatro. Al lato del parco si possono trovare anche “campi di bocce al quale il popolo Sammaritano è molto legato a questa tradizione sportiva”. Ipse dixit.

Il fatto che questi strafalcioni, indegni di un componimento di terza elementare, siano passati inosservati non deve meravigliare. Il sito è stato per lungo tempo inattivo, viene aggiornato saltuariamente e così tra i naviganti non gode di molti proseliti. Inoltre, nel progetto trasparenza proclamato dalla giunta attuale, alla multimedialità non viene concessa alcuna risorsa. Se in streaming è stato possibile riprendere i festeggiamenti per la festa patronale d’agosto, non si comprende perché per riprendere i consigli comunali, della cui necessità il presidente Mattucci si fece portatore, non sia stato utilizzato il sito istituzionale.

L’uso dei nuovi media è fondamentale per il lancio turistico di una città e, grazie alla pubblicità offerta dal sito, siamo certi che i luoghi d’arte cittadina saranno affollati di turisti che, in maniera conforme allo slang lanciato in rete, chiederanno: “Noio volevon savuar l’indiriss”.

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