San Marcellino

Giovani Udc: Colombiano e Cimmino nel consiglio provinciale

 SAN MARCELLINO. Due ragazzi, studenti universitari, di San Marcellino sono stati nominati nel consiglio provinciale giovani dell’Udc.

Si tratta di Nicola Colombiano e Michele Cimmino che si affiancano al consigliere comunale e capogruppo Anacleto Colombiano, già nominato nel coordinamento provinciale qualche mese fa. I due studenti universitari saranno inclusi nei settori della Scuola, Lavoro, Cultura e Politiche giovanili. Un bel traguardo e un primo passo importante che la sezione dell’Udc di San Marcellino all’unanimità ha voluto far fare ai due neoeletti nel partito di Zinzi.

Gli iscritti al partito locale, sono un centinaio e negli ultimi tempi, si stanno attivando seriamente per far nascere un vero e motivato gruppo giovanile. Sicuramente faranno una bella esperienza nel confrontarsi con i giovani degli altri paesi e faranno sentire la voce, e le esigenze, dei giovani di San Marcellino, e non solo.

Fare avvicinare i giovani alla politica è sempre una cosa difficile e non sempre vi sono le motivazioni giuste, ma i due giovani universitari vengono già da esperienze maturate negli ultimi mesi quando hanno appoggiato il progetto del candidato a sindaco di San Marcellino Anacleto Colombiano, ne hanno curato la campagna elettorale, hanno contribuito alla stesura del programma che riguardava la sfera giovanile, si sono confrontati con gli altri giovani del paese e, ora, hanno deciso di arricchire il proprio bagaglio politico e culturale incamminandosi in questa nuova avventura.

Ma non saranno lasciati soli perché saranno coadiuvati dal professore Domenico Battista, nominato nel comitato regionale del partito di Casini, e insieme hanno la voglia e la determinazione di lanciarsi nella sfera socio-culturale del partito Unione di Centro sia a livello provinciale che regionale.

La sede del partito si trova in corso Italia e settimanalmente vi sono gli incontri tra gli iscritti per analizzare gli aspetti politici che li riguardano da vicino.Ultimamente stanno puntando la loro attenzione sulla scuola e in modo particolare all’Università. E sono pronti a fare le loro proposte nelle sedi politiche opportune.

di Ettore Cantile

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