Orta di Atella

Urbanistica, Russo: “Opposizione fatta solo di personalismi”

 ORTA DI ATELLA. Carissimo presidente di Fli, anzitutto le faccio i miei auguri per la nomina, vedo che ha studiato un po’ di storia “nostrana”, mi fa piacere che lei abbia il coraggio di coltivare una nuova realtà politica a Orta di Atella ma se mi consente le vorrei inoltrare due domande.

1) Dov’era lei, quando afferma nella sua lettera a Pupia, l’interesse delle maggioranze di governo che si sono susseguite fino ad oggi è stato orientato solo ed esclusivamente verso nuove e selvagge urbanizzazioni, con picchi che sfiorano il ridicolo, considerando l’inesistente piano del traffico di una città che è cresciuta demograficamente a ritmi vertiginosi?

2) Lei è proprio sicuro che i cittadini “tutti” ortesi (inclusi qualcuno dell’opposizione) vogliano il tipo di opposizione che state facendo, fatto di personalismi e non di proposte vere e concrete, le quali porterebbero ad una adeguata risoluzioni dei problemi? Il discorso delle selvaggie urbanizzazioni, credo che lei lo dovrebbe rivolgere anche nelle fila dell’opposizione ma soprattutto nel suo partito, visto che anche alcuni consiglieri dell’opposizione si sono, come dire, cibati da quel grappolo d’uva, che pochi hanno attinto ma che oggi tutti ne paghiamo le conseguenze, lo sanno tutti. Il sindaco ha sempre affermato di essere l’unico responsabile di tutto quello che è successo a Orta di Atella, io credo che la colpa sia di tutti noi cittadini, ha diverse volte rivolto una mano tesa anche all’opposizione per un dialogo, un confronto.

Nel Consiglio comunale del 28/09/2011, il sindaco ha ribadito davanti a una platea di persone, che non avrebbe preso atto dei continui manifesti, ma che era disposto a far sue le proposte dell’opposizione, affinché si possano risolvere i problemi ortesi, io come penso tutti i cittadini ortesi, siamo concordi alle affermazioni del sindaco.

Ora io lancio un appello all’opposizione, i problemi di Orta di Atella li conosciamo, anzi li conoscono tutti, in tutta Italia, ma venuti alla conoscenza della malattia, si deve trovare una cura, la cura è quella del dialogo, concertazioni (termine usato da Piccirillo), confronto e alla fine risoluzione in comune accordo di questo problema, credo che la popolazione terrà conto che anche l’opposizione si è rimboccata le maniche per risolvere i problemi, ed in oltre abbia il diritto, sacrosanto, di essere rappresentati da persone che pensano al bene comune.

Tutto ciò porterà anche ad una nuova opportunità sia sociale che di occupazione, dove tutti diranno la loro, ma con interesse comune, ricordando che tutti i politici hanno preso atto delle risoluzioni dei problemi e che gli stessi hanno creato un nuovo progetto politico di interesse comune, al rinascimento ortese.

architetto Massimo Russo

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