Orta di Atella

De Micco: “Ora passiamo alla viabilità”

Michele De MiccoORTA DI ATELLA. Il sistema stradale del nostro comune necessita di un ammodernamento e per questo dovrebbero essere messe in campo tutte le migliori professionalità per ottenere risultati concreti e positivi.

Per la riuscita della ripresa economica e del commercio bisognerebbe riorganizzare e regolamentare i corsi principali e le arterie che collegano il nostro comune con quelli limitrofi. L’amministrazione Brancaccio, però, invece di adoperarsi per un piano traffico all’altezza di una cittadina in completa evoluzione che ha vissuto una crescita demografica senza precedenti, grazie all’inventiva dell’assessore Mozzillo, ha pensato bene di realizzare una strada campestre che servirà solo a pochissimi amici. Parliamo della traversa di via Clanio (dopo il ponte a sinistra) che, nonostante la ragguardevole spesa di centinaia di migliaia di euro, farebbe ridere se non si trattasse di una vera e propria tragedia. Fra strettoie e cambi di direzione sembra quasi un percorso ad ostacoli. Invitiamo non solo i tecnici comunali responsabili ma tutti i cittadini a fare un sopralluogo. E parliamo di una strada nuova.

Ecco perché riteniamo che tale esperienza amministrativa può ritenersi completamente fallimentare, caratterizzata da mancanza di vera progettualità e assenza totale di lungimiranza politica. Io stesso, nonostante l’impegno profuso in quel breve periodo in cui, come consigliere delegato, mi sono adoperato con incontri continui con i rappresentanti dei comuni di Sant’Arpino e Frattaminore, ho dovuto prendere atto della mancanza totale di volontà del sindaco a voler affrontare la problematica in oggetto. Evidentemente si ha altro cui pensare e, quindi, ci si limita alla “distribuzione” di qualche posto auto riservato, sempre in base alla logica di un sistema clientelare becero.

Per affrontare concretamente e seriamente la problematica in questione, in ogni modo, bisognerebbe concertare con le Amministrazioni dei Comuni viciniori e con le Provincie di Napoli e di Caserta la realizzazione di rotonde negli incroci di accesso al nostro territorio comunale, così come previsto anche dalla normativa europea, atte a migliorare la circolazione e, soprattutto, il traffico in entrata ed uscita dal nostro comune.

Adoperarsi sinergicamente per la creazione, in tempi rapidissimi, di una circumvallazione che colleghi la strada provinciale Caivano-Aversa alla strada provinciale Orta-Marcianise in modo da decongestionare il traffico di via Toscanini e via Verdi, divenute ormai impraticabili a tutte le ore del giorno e della notte. A tal fine proponiamo la creazione di aree di parcheggio e l’installazione di dissuasori di sosta e di velocità, partendo proprio da tali arterie divenute, di fatto, le principali strade commerciali della nostra cittadina. Auspichiamo che venga creata una nuova segnaletica orizzontale e verticale per il controllo della circolazione, nonché l’istituzione di isole pedonali e zone di traffico limitate nel centro storico ed il rifacimento del manto stradale e, ove possibile, dei marciapiedi. Bisognerebbe approntare un sistema di circolazione che, obbligatoriamente, a causa di responsabilità pregresse, contempli una serie di sensi unici tali da favorire la realizzazione di zone di sosta in strade strettissime ed anguste.

Indicazioni, queste, che non saranno recepite dall’attuale esecutivo abituato, com’è, a procedere in completa solitudine, incrinando i rapporti con le amministrazioni dei comuni confinanti e con la stessa cittadinanza ortese. Questa maggioranza ormai non ha più né la forza né la caratura per sostenere e rappresentare alcunché, ne per chiedere ai cittadini gesti di responsabilità civica, in quanto loro stessi non ne sono degni testimoni.

Orta di Atella ha urgente bisogno chiarezza e di un coraggioso progetto politico ed amministrativo aderente alla nuova realtà. Ecco perché abbiamo avviato un confronto serrato e costante con tutte le forze politiche, le associazioni e i singoli cittadini che si rivedono alternativi ad un sistema di potere fine a se stesso e che ha prodotto innumerevoli danni per la comunità che rischiano di divenire irrimediabili.

Il consigliere comunale del Pd, ing. Michele De Micco

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