Italia

Riccardi, interviene Alfano: “Nessuna sfiducia, caso chiuso”

Andrea RiccardiROMA. “Ho parlato con Nitto Palma, Gasparri e Quagliariello. Già informato il presidente Monti. Istituzionalmente comunicato anche al presidente Schifani. Per me no problem! Con lui caso chiuso…Ovviamente spero non ci regalino un bis….”.

Lo scrive Angelino Alfano su Facebook. Anche Fabrizio Cicchitto frena sul caso Riccardi. “Non gli attribuirei grande importanza, – dice il capogruppo Pdl – se non perché è la spia di una insofferenza e di una arroganza profonda, di un disprezzo per i partiti. I nodi decisivi non sono stati ancora sciolti a cominciare dalla riforma del mercato del lavoro. Il tema della giustizia non è un tabù ma va affrontato in maniera completa. E la Rai non è in agenda”.

Mercoledì alcuni giornalisti avevano captato una frase sfuggita al ministro della Cooperazione che, dopo la defezione del Pdl dal vertice con Monti, conversando con la Severino, diceva: “Vogliono solo strumentalizzare, è lo schifo della politica..”. Parole che provocavano la levata di scudi del Pdl. Riccardi, successivamente, si scusava per battute ritenute comunque “fuori contesto”. Scuse che, evidentemente, non bastavano a tutti: 46 senatori del Pdl, infatti, su iniziativa di Nitto Palma, firmavano una mozione di sfiducia nei confronti di Riccardi. Fino a che il caso, come annunciato da Alfano, è stato chiuso.

Giovedì Mario Monti aveva cercato di calmare gli animi: “Si restringe lo spread tra Italia e Germania ed ora l’auspicio è che non si allarghi lo spread tra i partiti politici che sostengono il governo perché questo potrebbe intralciare le politiche di risanamento e bilancio”. Così il presidente del Consiglio durante la conferenza stampa a Belgrado dopo il summit italo-serbo. E’ poi intervenuto sul tema Grecia. “Fa piacere che oggi oltre il 60% dei detentori dei titoli greci abbia manifestato o abbia intenzione di manifestare interesse per la conversione” del debito. Aggiungendo che questo dimostra come “si vada veloce verso la soglia” prevista del 75%, “lasciando sperare che la soluzione del problema finanziario greco sia imminente”. Sul tema delle infrastrutture: “Sono una sfida che anche un Paese come l’Italia deve porsi e vincere se vuole restare integrata e competitiva: le infrastrutture devono essere portare avanti, non arrestate”.

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