Italia

Malumori nel Pdl: Berlusconi rinuncia a “Porta a Porta”

ROMA. Che Silvio Berlusconi sia costretto a rinunciare ad essere ospite di una trasmissione televisivarappresenta davvero la fine di un’epoca.

L’ex premier, infatti, hadato forfaita Bruno Vespa, costretto ad annullare la puntata di “Porta a Porta” prevista per mercoledì sera. Sembra che il Cavaliere abbia rinunciato per non alimentare i contrasti sorti all’interno del Pdl, soprattutto perché, a giudizio di alcuni “maggiorenti” del partito, la sua presenza nel salotto di Raiuno avrebbe significato una delegittimazione del segretario Angelino Alfano. Anche perché la settimana prossima Vespa ospiterà il segretario del Pd Pier Luigi Bersani.

Una sorta di rivolta interna alla quale, però, Alfano sarebbe estraneo. Segnali di malumore, del resto, si erano già manifestati qualche settimana fa, quando Berlusconi aveva detto che al suo delfino mancava il “quid” per ambire alla leadership del partito. Poi il dietrofront con l’elogio pubblico ad Alfano “che gli altri segretari di partito se li mangia”. Confermato, intanto, il viaggio di Berlusconi in Russia, dove si recherà per congratularsi con Vladimr Putun per la sua rielezione a presidente.

Sul caso, Vespa ha commentato: “Berlusconi è rimasto vittima della par condicio. Il suo viaggio a Mosca per la cena con Putin e Medvedev – riferisce il giornalista in una nota – aveva fatto programmare per le 10 di mercoledì mattina la registrazione della trasmissione. Come è noto – osserva Vespa – la legge impone l’equilibrio delle presenze tra rappresentanti di forze politiche di peso equivalente. Avevamo perciò invitato per mercoledì Berlusconi e per il 21 marzo Bersani. Sappiamo bene che il segretario del Pdl è Angelino Alfano, che era stato nostro ospite di altre due prime serate insieme con politici di segno diverso. Ma Berlusconi non aveva mai parlato in televisione dopo le sue dimissioni da palazzo Chigi del 12 novembre e certamente le spiegazioni che solo lui potrebbe dare sarebbero state interessanti”.

“L’ex presidente del Consiglio – continua Vespa – mi ha tuttavia spiegato che, dopo le polemiche dei giorni scorsi sul ruolo di Alfano, una sua presenza (in trasmissione e negli spot che la annunciavano) in parallelo con il segretario del Pd avrebbe creato sgradevoli equivoci sulla leadership operativa del Pdl che è di Alfano al quale Berlusconi intendeva confermare ancora una volta tutta la sua fiducia. Ho obiettato che, seguendo questo criterio, Berlusconi non potrà più comparire in televisione e fatto fermamente presenti le difficoltà in cui ci metteva questa decisione dell’ultima ora, ma l’ex presidente del Consiglio, nello scusarsi per il disagio prodotto a Raiuno e agli ospiti che erano stati invitati, ha ribadito che da tutti il partito gli veniva rivolto l’invito a non alimentare indirettamente polemiche”.

Alla fine, si è deciso di non sostituire la prima serata di mercoledì con una puntata con altri ospiti o con un altro tema, di andare in onda con un programma già registrato in seconda serata e di confermare l’invito per la prima serata del 21 marzo a Bersani.

Proprio il segretario del Pd, su Twitter, lancia la provocazione: “Vespa si tolga dall’imbarazzo, inviti sia Berlusconi che Alfano. Il 21 dovrei essere ospite di Porta a Porta. Cedo il mio posto”. Pronta la replica di Vespa: “Apprezzo la generosità di Bersani, ma l’invitato resta lui e soltanto lui. Dopo tante prime serate trascorse su altre reti il segretario del Pd onori della sua gradita presenza anche Raiuno”.

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