Esteri

Tragedia Sierre, è ancora “giallo” sulle cause

 BERNA. Sono ritornate in patria le salme dei 28 morti, tra cui 22 bambini, che hanno perso la vita l’incidente dello scorso martedì, 13 marzo.

I due C-130 dell’Aeronautica belga con a bordo le bare sono decollati giovedì, 15 marzo, alle 9 dall’aeroporto di Sion alla presenza del presidente del governo vallesano, Jacques Melly, e della vicepresidente Esther Waeber-Kalbermatten.

Sono atterrati alle 11 circa all’aeroporto militare di Melsbroek: nello stesso momento la città si è fermata per osservare un minuto di silenzio. Tutti gli uffici pubblici si sono fermati per ricordare le vittime, tv e radio hanno sospeso i loro programmi, mentre anche autobus, treni e tram si sono fermati. Bandiere a mezz’asta sono state esposte in tutto il Paese, che “vive un dolore incommensurabile e che piange” quanti hanno perso la vita tre giorni fa, secondo quanto detto ieri dal premier, Elio Di Rupo. È stata proclamata giornata di lutto nazionale, a cui si è associata anche la Commissione Europea: su disposizione infatti del presidente, Josè Manuel Durao Barroso, tutti gli edifici dell’esecutivo a Bruxelles esporranno le bandiere a mezz’asta. Si tratta di “una misura eccezionale per solidarietà con il Paese ospite – hanno spiegato fonti comunitarie – perché abitualmente esponiamo le bandiere a mezz’asta solo nel caso di morte di un capo di uno Stato membro”.

Intanto si cerca ancora di chiarire la dinamiche dell’incidente: gli inquirenti sperano che l’autopsia sul corpo dell’autista possa chiarire le cause dello schianto del bus belga. Tra le ipotesi vagliate, anche quella di una disattenzione del conducente del mezzo, che avrebbe voluto inserire un cd o un dvd. Questa teoria è stata riportata su due quotidiani, lo svizzero Aargauer Zeitung ed il belga Het Laatste Nieuws, ma da parte della polizia elvetica non sono arrivate conferme né smentite in merito. Le voci riportate da numerosi mass media secondo cui l’autista sarebbe stato visto, da alcuni bambini, tenere in mano un dvd prima dello schianto sono state smentite dalla società Toptours, proprietaria del veicolo.

Secondo il direttore, Tom Cooremans, è impossibile che i ragazzi abbiano potuto vederlo, dal momento che la cabina degli autisti si trova al livello della strada, mentre i passeggeri si trovano in una posizione più elevata. Ad affermare questa tesi ci sarebbero anche le dichiarazioni del procuratore generale di Sion, Olivier Elsig, che afferma: “Non abbiamo nessun testimone diretto che ha visto l’autista inserire il dvd – precisando che- i bambini hanno detto cose sentite dire, ma nessuno ha visto con i propri occhi l’autista cambiare in dvd”. Altri elementi per spiegare le cause dell’incidenti arrivano dai primi risultati dell’autopsia sull’autista che hanno escluso la presenza di traccia di alcol nel sangue. Infatti, nei corpi dei due autisti non sono state rilevate tracce di alcol, così come comunicato dalla polizia svizzera alla stessa azienda. “I due conducenti – ha precisato inoltre la stessa Toptours – avevano entrambi una certa esperienza: uno lavorava per la Toptours da sette anni ed era stato impiegato in precedeza in un’altra azienda, mentre l’altro lavorava da due anni, dopo un’esperienza nel settore dei trasporti pubblici”

.La società di trapsorti ha anche escluso che l’incidente possa essere stato causato da un colpo di sonno del conducente dell’autobus: entrambi gli autisti avevano trascorso la notte nel posto da cui sono partiti e si erano riposati durante tutta la giornata. Che cosa ha quindi provocato quel tragico incidente? Intanto, nello stesso momento in cui le salme sono state rimpatriate, si fa la conta dei “danni” tra i superstiti.

Otto bambini lievemente feriti nello schianto del bus sono stati dimessi dall’ospedale e rientreranno con un volo dall’aeroporto di Ginevra. Florence Renggli, portavoce degli ospedali del cantone Vallese, spiega che i medici hanno condotto 50 interventi chirurgici su 16 bambini. Se otto bambini sono già stati dimessi, altri 12 rimangono ancora ricoverati nell’area di Sion. Altri tre, feriti più seriamente, sono stati trasferiti in un ospedale di Losanna mentre uno all’ospedale di Berna.

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