Esteri

Strage Tolosa: ucciso il killer, due agenti feriti

 TOLOSA.Il killer della strage di Tolosa è morto dopo un conflitto a fuoco con le teste di cuoio che hanno fatto irruzione nel suo appartamento. Due agenti sono rimasti feriti nella sparatoria, uno è grave.

Dopo l’irruzione degli agenti si è sentita una lunga serie di raffiche di armi automatiche durata oltre tre minuti. Le teste di cuoio hanno lanciato bombe accecanti e gas paralizzanti. Il ministro dell’Interno francese Claude Gueant ha raccontato che l’omicida si è nascosto nel bagno e quando è stato scoperto ha risposto “con estrema violenza”. Poi “è saltato fuori dalla finestra con un’arma in mano. Non si è mai arreso. Continuava a sparare intorno a sé. E’ stato trovato a terra esamine”. Mohamed Merah era sotto assedio ormai da più di 30 ore.

Dopo diversi tentativi di assalto degli agenti respinti dal giovane a colpi di arma da fuoco e lunghe trattative via radio, le forze speciali della polizia avevano cominciato una battaglia di logoramento per costringerlo ad arrendersi. Voglio “morire con le armi in pugno”, aveva detto l’ultima volta che ha parlato con i poliziotti. “Fino alle 22.45 di mercoledì, Merah ci ha lasciato pensare che si sarebbe arreso. – ha spiegato inoltre Guant – Ma all’ultimo contatto ha fatto sapere che cambiava atteggiamento e che non si sarebbe arreso. Ci ha detto che ci avrebbe fatto pagare caro il suo arresto e che la morte non gli faceva paura”.

Poco prima dell’assalto finale degli agenti tre forti esplosioni erano state sentite nei pressi dell’appartamento. IMercoledì il presidente Nicolas Sarkozy aveva detto di voler prendere “vivo” l’omicida. Prima del blitz, le teste di cuoio francesi hanno introdotto una microcamera spia nell’abitazione. Solo quando la microcamera è arrivata alla porta del bagno, il killer è uscito allo scoperto e ha cominciato a sparare contro la polizia.

Il blitz è scattato alle due di mattina di mercoledì. Trattative e negoziati sono andati avanti per tutta la giornata di mercoledì, con ultimatum annunciati dal killer, ma scaduti senza nulla di fatto. A intervalli regolari durante la notte le teste di cuoio francesi hanno fatto esplodere potenti cariche vicino alle sue finestre, allo scopo evidente di impedirgli di dormire e di spezzargli i nervi. La facciata dell’edificio (completamente evacuato) è illuminata da potenti riflettori. La polizia ha tolto acqua, gas ed elettricità all’appartamento del giovane. “Prima ha detto che si voleva arrendere, poi ha cambiato idea. – racconta un inquirente – Aumentiamo la pressione perché‚ si arrenda”. Gli inquirenti hanno aggiunto di non sapere di quali arma disponga Merah.

Mohamed Merah è noto da tempo ai servizi di informazione francesi come persona vicina ai gruppi islamici più radicali. Faceva parte di “quel gruppo di persone che fanno ritorno dalle zone di combattimento e che preoccupano sempre”, hanno spiegato fonti dell’inchiesta. Il giovane era già stato arrestato a Kandahar, in Afghanistan, nel dicembre del 2007, in relazione al suo coinvolgimento ad attentati esplosivi nella regione, ma solo qualche mese più tardi era riuscito a evadere insieme a un altro migliaio di detenuti dalla prigione di Ghulam Faruq attaccata da un commando di talebani. Merah era stato condannato a tre anni di carcere. L’abitazione dell’uomo, al numero 17 della rue Sergent Vignè, sorge a soli 3 chilometri dalla scuola Ozar Hatorah in cui il killer ha compiuto la strage lunedì, uccidendo un rabbino di 30 anni, le sue due piccole figlie e un’altra bimba di 8 anni.

Intanto, in Francia monta la polemica per quella che qualcuno comincia a ritenere una strage evitabile. Perché è vero che Mohamed è un “lupo solitario”, il più temibile tra i tipi di terrorista, ma è anche vero che secondo quanto pubblicato da tutti i giornali francesi, gli 007 d’Oltralpe conoscevano il suo passato e l’addestramento alla jihad fatto tra Pakistan e Afghanistan.

Il ministro degli Esteri francese, Alain Juppè, ha detto che bisognerà fare “chiarezza” su eventuali errori dei servizi di informazione francesi nella sorveglianza del killer, responsabile in tutto di sette omicidi ma ha denunciato ogni “strumentalizzazione” del dramma da parte di alcuni candidati all’elezione presidenziale come il socialista Francois Hollande e il centrista Francois Bayrou. “È ignobile – ha detto Juppè su Radio Europe 1 – lasciare intendere che questo mostro sia stato influenzato dalla campagna elettorale quando si sa che è un deliquente da diversi anni e che è andato in Afghanistan”. E ha aggiunto: “Certi (candidati, ndr.) hanno tentato di strumentalizzare questa situazione e lo trovo ignobile. Si vede in questa tragedia la differenza tra quelli che hanno la stoffa di un uomo di Stato e quelli che si comportano da semplici politici”.

AGerusalemme, mercoledì, dolore e disperazione ai funerali dellequattro vittime della strage nella scuola ebraica Ozar Hatorah.

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