Castel Volturno - Cancello ed Arnone

Due giorni di rinascita per l’Oasi dei Variconi

 CASTEL VOLTURNO. Venerdì 30 e sabato 31 marzo sono in programma presso l’Oasi dei Variconi, a Castelvolturno, le “giornate ecologiche”, dal titolo simbolico “Ridiamo spazio alla natura, liberiamola dai rifiuti!”, …

… a cui farà seguito, nella mattinata del giorno 31 marzo un seminario di approfondimento sull’iniziativa, che avrà luogo presso un bene confiscato alla camorra la Fattoria “Le terre di Don Peppe Diana”, attualmente gestito, con notevole impegno e successo, da una cooperativa aderente all’Associazione “Libera”.

Tali giornate ecologiche sono state promosse dal Consigliere del Presidente regionale per l’Agricoltura, Vito Amendolara, avvalendosi del supporto operativo del Settore Tecnico-Amministrativo Provinciale delle Foreste (Stapf) di Caserta, che, tra l’altro, annovera tra i suoi compiti istituzionali iniziative di comunicazione e sensibilizzazione rispetto ai temi dell’ambiente e dell’ecosostenibilità.

Le “Giornate ecologiche” prevedono la pulizia di un ampio tratto di spiaggia interclusa nell’Oasi dei Variconi e la risistemazione di alcune strutture in legno ivi presenti, destinate principalmente all’osservazione dell’avifauna stanziale e migrante e vedranno il coinvolgimento attivo di diversi Istituti Scolastici dell’area domizia, oltrechè di Associazioni ambientaliste e di volontariato attive in ambito provinciale.

L’evento si svolgerà in collaborazione con ilCorpo Forestale dello Stato, laProvincia di Caserta, ilComune di Castelvolturno, l’Ente Riserve Naturali RegionaliFoce del Volturno – Costa di Licola e Lago di Falciano, l’Associazione Libera Caserta ed altre importanti Associazioni di volontariato presenti sul territorio (Wwf, Legambiente, Acli Terra, Gruppo Giovanile di Protezione Civile, Le Sentinelle, Banco alimentare, Pro-loco Volturnum Castri Maris, l’A.R.CA., Officina Volturno, i Villaggi Globali); inoltre diverse aziende operanti nei settori dell’ecologia e delle tecnologie per l’ambiente forniranno materiali ed attrezzature utili per la raccolta e l’allontanamento dei rifiuti, mentre altre aziende sponsor dell’iniziativa metteranno a disposizione di studenti e volontari bibite e snack.

Nella giornata di sabato 31 marzo avrà luogo, a conclusione delle operazioni di pulizia, un seminario di approfondimento sull’importanza di un’area, quale quella dei Variconi dalle straordinarie caratteristiche floristiche e faunistiche, ma purtroppo a rischio di degrado e depauperamento di biodiversità a causa della pressione antropica e di comportamenti illegali, quali lo sversamento incontrollato dei rifiuti, urbani e non. Lo svolgimento del seminario prevede anzitutto i saluti delle Autorità locali, tra cui il Presidente della Provincia di Caserta: Domenico Zinzi, il Commissario prefettizio di Castelvolturno: Valter Crudo, il Comandante regionale del Corpo Forestale dello Stato: Vincenzo Stabile, il Presidente dell’Ente Riserve, Alessio Usai, a cui faranno seguito alcune relazioni a cura del Procuratore della Repubblica presso la Procura di Napoli: Donato Ceglie, del Comandante provinciale di Caserta del Corpo Forestale: Michele Capasso, della docente di Estetica del Paesaggio della Sun: Jolanda Capriglione, del Comandante dell’Ufficio Territoriale per la Biodiversità di Caserta: Antonio Zumbolo, del Responsabile di Libera Caserta, Valerio Taglione.

Dopo una Tavola Rotonda con i rappresentanti delle Associazioni aderenti all’iniziativa e con il vicepresidente di Confindustria Caserta, Antonio Diana, le conclusioni sono affidate aVito Amendolara, fermamente convinto che le azioni dieducazione ambientalerivolte,in primis, agli studenti, ma anche alla popolazione nel suo complesso, nonché la valorizzazione a scopo turistico-ricreativo delle aree regionali di pregio ambientale, quali le zone protette e quelle boscate, costituiscano uno straordinario volano di sviluppo per i territori rurali, imprimendo nel contempo sempre più al settore agricolo un ruolo multifunzionale e propulsivo nello sviluppo economico dei territori, in linea, peraltro, con gli orientamenti della Politica comunitaria agricola che si vanno delineando per il nuovo periodo di programmazione 2014/2020.

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