Casal di Principe - San Cipriano - Casapesenna

Città Nuova: “Non ci saremo alle amministrative”

 CASAL DI PRINCIPE. Casal di Principe sta vivendo un momento veramente buio, forse il più buio che una città possa immaginare.

Le condizioni in cui versa il Comune, con debiti accumulati per oltre 20 milioni di euro, e con strade, fogne, rete idrica, piazze ridotte ad uno stato di abbandono, alcuni lavori iniziati e non completati, personale dipendente irrisorio e così via, richiedono uno sforzo eccezionale, non di una parte sola, bensì di tutti in modo serio e fattivo.

I giovani, le donne e gli uomini di Casale hanno diritto ad una risposta concreta ai loro problemi che non può avvenire partendo da una semplice divisione tra buoni e cattivi o di destra e di sinistra. Non è affatto in discussione la difesa a tutti i livelli ed in ogni momento dei valori giusti contro la criminalità organizzata ed il malaffare, ma nello stesso tempo siamo convinti che è ormai giunto il tempo di unire il nostro paese superando tutti i vecchi steccati (come del resto si sta facendo a livello nazionale) e puntare alla sua difesa. Nel momento in cui lo Stato è riuscito ad assestare un duro colpo alla camorra, con soddisfazione di tutta la città, non può lo stesso dall’altro ritenere i cittadini casalesi colpevoli di un “peccato originale” non garantendo loro tutti i diritti costituzionali, contribuendo a creare un distacco verso le istituzioni che dovrebbero tutelarli.

Il nostro movimento in queste settimane ha cercato in tutti i modi di proporre ai vari interlocutori politici presenti sul territorio uno scenario di cambiamento, improntato alla costruzione di qualcosa di veramente diverso. Dopo l’inutile tentativo di unire il maggior numero possibile di forze del nostro paese su di un programma di rinnovamento rispetto al passato, con la scelta di un candidato sindaco condiviso, si è creato a Casale uno strano e sottile clima di mistificazione sullo scopo delle prossime elezioni amministrative, in parte dovuto anche alla decisione di inviare “la commissione di accesso” in prossimità delle elezioni, creando solo incertezza sulla possibilità di scioglimento successivo. Non è bello fare politica in un clima drogato dall’incertezza e in assenza di serenità politica. Una città chiamata alle elezioni dovrebbe discutere dei programmi concreti così come i cittadini da anni si attendono; il dialogo politico e programmatico, invece, si è praticamente sterilizzato.

Noi del gruppo di Città Nuova, che negli ultimi due anni abbiamo fortemente creduto nel cambiamento della gestione comunale e non abbiamo esitato a mandare a casa quelli che avevano tradito questo impegno, non possiamo accettare a cuor leggero che le elezioni vengano ridotte a mera finzione burocratica, senza una leale ed aperta competizione basata su più progetti e programmi utili per il paese.Casale ha bisogno di trovare innanzitutto la serenità che non ha mai avuto e che non ha, soprattutto in questo momento particolare.

Per questo ed altri motivi qui semplicemente accennati, il gruppo politico culturale di “Città Nuova”, dopo attenta valutazione della situazione di Casal di Principe, decide di non presentarsi alle prossime elezioni amministrative ed invita anche le altre forze politiche e liste civiche a fare altrettanto, non escludendo la possibilità di una astensione dal voto stesso.

L’associazione “Città Nuova”

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