Campania

Carditello, il ministro Ornaghi assicura l’impegno del governo

Lorenzo OrnaghiCASERTA. L’asta in programma per il 29 marzo non la si potrà evitare, “troppi i creditori”. Ma oggi, per la Reggia di Carditello, c’è un impegno, preciso del governo al pari degli enti locali “a fare in modo che torni al suo antico splendore”.

Lo ha detto, senza se e senza ma, il ministro dei Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi, al termine di un vertice che si è svolto questo pomeriggio nella sede della Prefettura di Caserta. “Bisogna considerare il più realisticamente possibile la procedure – ha spiegato il ministro Ornaghi – le forme con cui togliere dal mercato questo bene culturale. Credo che sia estremamente difficile per la ristrettezza dei tempi, ma soprattutto per fattori che attengono al campo del diritto sospendere la prossima asta, perchè i creditori sono numerosi e occorrerebbe il consenso all’unanimità dei creditori, vediamo cosa succede dopo il 29”.

“Dopo il 29 di sicuro c’è l’impegno del Governo a fare in modo che la Reggia torni al suo antico splendore – ha aggiunto – e di farlo in collaborazione stretta con la Regione e gli enti locali”. A chi ha poi chiesto in merito alla possibilità che in un’asta al ribasso possa inserirsi un’offerta ‘rischiosa’ di qualche privato, Ornaghi ha sottolineato: “Lo Stato ha uno strumento di difesa efficace che è la prelazione, se si dovesse verificare eserciterà questo diritto”.

Emiddio Cimmino, sindaco di San Tammaro, sul cui territorio ricade il sito borbonico, la scorsa settimana avviato lo sciopero della fame. L’appello, da parte di cittadini e associazioni, è da sempre quello di un intervento da parte della Regione, affinché estingua i debiti del consorzio di bonifica (proprietario del sito) e, dunque, blocchi l’asta. Sarebbe questo il solo modo per salvare Carditello, evitando che finisca in mano alla speculazione o, addirittura, e da queste parti non sarebbe una novità, alla criminalità organizzata. Intanto, visto che il sito non è protetto da vigilanza, proseguono i furti di affreschi, pavimenti e perfino di cancelli e di rame degli impianti elettrici. Furti, forse, “mirati”, per far scendere il valore del sito. Non a caso, il sindaco Cimmino afferma: “Mi chiedo perché il presidente Stefano Caldoro non abbia mai sentito il bisogno di venire nella nostra cittadina a conoscere la reggia. Mi chiedo come mai non si preoccupa di far finire nelle mani della camorra un bene che appartiene all’Italia. Non oso pensare che gli faccia piacere”. Ma Cimmino avverte: “Sappiano coloro che pensano di comprare la reggia di Carditello che il nostro piano regolatore che stiamo per approvare prevede vincoli invalicabili per tutto il perimetro del sito borbonico. Ci pensino bene prima di fare l’affare”.

CAPUTO. “Finalmente riscontro la volontà della Giunta Caldoro di rendere trasparente l’azione amministrativa”. Lo afferma il consigliere regionale Nicola Caputo, presidente della Commissione Trasparenza del Consiglio Regionale della Campania. “Il disegno di legge annunciato dagli assessori Sommese e Trombetti, mi sembra un’ottima iniziativa che potrebbe portare la Regione Campania al passo con i tempi in tema di trasparenza amministrativa e innovazione”. “Prima di esprimere un parere di merito – continua Caputo – aspetto comunque di visionare il testo annunciato ben conoscendo la riluttanza della macchina amministrativa regionale a rendere agevole l’accesso ai dati e alle informazioni. Basti pensare numerosi provvedimenti normativi in tema di cui sono stato promotore nelle ultime leggi finanziarie che ancora non hanno trovato applicazione”. “Auspico che il disegno di legge della Giunta – conclude Caputo – possa armonizzarsi con il progetto di legge che ho predisposto in tema di trasparenza ed etica amministrativa sulla base di questi anni di esperienza della Commissione che presiedo”.

GRAZIANO. “Va dato atto al Ministro Ornaghi, e lo ringrazio per questo, della tempestività con cui ha ritenuto di intervenire sulla vicenda della Reggia di Carditello, assumendo anche a nome del Governo un impegno concreto per la difesa del Real sito”. Così il parlamentare casertano del Partito democratico Stefano Graziano commenta la visita del ministro di martedì pomeriggio a Caserta. Il parlamentare aveva incontrato giovedì scorso il Ministro sollecitandogli un impegno sulla vicenda. “Le parole del Ministro e l’assunzione di responsabilità per restituire alla Reggia di Carditello il ruolo e la dignità che le spettano sono anche una conferma di come il Governo sia attento alle ragioni del Mezzogiorno, in particolare a quelle della provincia di Caserta, e alla valorizzazione del suo territorio anche attraverso la difesa delle sue bellezze storiche e architettoniche”.

ABBATE. “La visita odierna del Ministro per i beni e le Attività Culturali, Lorenzo Ornaghi che ha voluto prendere personalmente visione dello stato del Real Sito, conferma l’attenzione del Governo alla Reggia di Carditello dopo anni di disinteresse, grazie anche all’intervento decisivo dei Parlamentari del Partito Democratico, Stefano Graziano e Pina Picierno. Tra le priorità del Ministero deve ora esserci il sostegno diretto agli Enti locali nel processo di recupero del complesso”. Lo dichiara Dario Abbate, segretario del coordinamento provinciale del Pd Caserta intervenendo sull’incontro di martedì pomeriggio presso la Prefettura di Terra di Lavoro. All’ordine del giorno, la vicenda del Real sito: “Siamo convinti – dichiara Abbate – che il caso della Reggia vada risolto in sede locale con la partecipazione attiva della Provincia, della Regione e del Comune di San Tammaro. Siamo soddisfatti della posizione assunta dal Ministero a tutela del nostro patrimonio culturale e speriamo si possa a breve predisporre un calendario di interventi che consentano il restauro, la bonifica e la rassegnazione al territorio dell’antico sito borbonico. In tale prospettiva il Partito Democratico sarà incalzante nel verificare che gli impegni assunti siano puntualmente rispettati: consideriamo quello di oggi un importante punto di partenza in difesa della reggia di Carditello”.

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