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Castel Morrone, Di Lorenzo interviene sul trasporto scolastico

Andrea Di LorenzoCASTEL MORRONE. Il sindaco e la maggioranza consiliare sostengono che l’Amministrazione Comunale deve necessariamente ridurre le spese perché viviamo un periodo di profonda crisi economica.

La mancata organizzazione del servizio di trasporto per l’anno scolastico in corso sarebbe da imputare dunque alla penuria di risorse determinata dalla crisi economica in atto e non ad una loro precisa volontà politica. Per come è stato proposto il tema appare subito evidente che siamo di fronte ad un tentativo, direi abbastanza maldestro, di nascondere le proprie responsabilità per una scelta politica che appare sempre più incomprensibile ed ingiustificata agli occhi di tutti.

Non si capisce, innanzitutto, quale è il nesso tra la crisi economica e le casse comunali e soprattutto non si comprendono le ragioni per cui il Comune abbia deciso di ridurre questa spesa e non altre. Infatti, ammesso e non concesso che il Comune si trovi nella condizione di dover ridurre le spese, ci si domanda per quale motivo eliminare il trasporto scolastico e non ad esempio risparmiare sull’installazione di due telecamere, che sono costate al Comune ben 37.000 (trentasettemila) euro; o anche ridurre gli interventi sulla pubblica illuminazione, per i quali si è speso recentemente la somma di 37.850,00 euro.

E’ evidente che non è una questione di soldi. I soldi ci sono ma vengono impiegati per altro. Si tratta invece di priorità, tra le quali purtroppo (per i Morronesi che hanno i figli a scuola) non rientra quella del servizio in questione. Quella dei soldi che scarseggiano è dunque solo una scusa. Una scusa banale alla quale si appellano quando non hanno nulla da dire.

l fatto che sia una scusa appare in tutta la sua evidenza se si considera che gli stessi Amministratori (che sostengono di non avere i soldi per erogare il servizio di trasporto scolastico) hanno speso (riporto testualmente i titoli delle determine) Euro 7.850,00 per “interventi potatura alberi, taglio siepi, e trattamento antiparassitario delle palme presso Villa Ganci Pignatelli e Palazzo Ducale”. Una somma spropositata se si considera la “mole” di lavoro richiesto e soprattutto se si considera che questo tipo di intervento è stato fatto in passato dal personale comunale (lavoratori socialmente utili) o anche da volontari gratis. Ed ancora, risulta liquidata, a fine anno 2011, la somma di Euro 3.150,00 per “pagamento delle stampe, manifesti e locandine per la pubblicizzazione degli eventi e manifestazioni culturali tenuti in questo Comune nel corso del 2011”.

Sul punto presenteremo nei prossimi giorni una interrogazione al Sindaco per chiedere quali e quante manifestazioni culturali sono state organizzate a Castel Morrone lo scorso anno tanto da determinare una spesa di oltre tremila euro di sola pubblicità.

Ecco, questi sono solo due esempi tra i più eclatanti di spese discutibili. Ce ne sarebbero tante altre di cui avremo sicuramente modo di parlare. Credo dunque che a fronte di tanta evidenza non vi sia da fare alcun commento. Evidentemente chi scrive i comunicati stampa per l’Amministrazione Comunale o non è cosciente di quello che dice o anche è in malafede. Come opposizione anticipo che stiamo approntando un dossier sulle spese “sospette” fatte dal Comune nell’ultimo anno. Per spese “sospette” intendo quelle evidentemente incongrue rispetto al bene e/o servizio acquistato dal Comune o anche spese inutili, ovvero non legate ad esigenze impellenti e dettate da ragioni esclusivamente clientelari.

Vi posso anticipare che c’è da riflettere seriamente su come vengono amministrati i nostri soldi. Concludo esprimendo il mio più profondo rammarico per come sono andate le cose relativamente alla questione “trasporto scolastico”. Come cittadino sono seriamente preoccupato per l’epilogo della vicenda. Solo a pensare che “i miei Amministratori” hanno posto in essere degli artifizi (mi riferisco evidentemente al fatto che hanno deliberatamente mandata deserta la gara pretendendo di appaltare per €. 1650,00 mensili un servizio che fino allo scorso anno è costato al Comune €. 3500,00 mensili) per raggirarmi mi vengono i brividi.

La realtà è che non hanno senso di responsabilità e mi viene da aggiungere nemmeno della misura. Mi piacerebbe che la gente partecipasse in massa ai Consigli Comunali, così si renderebbe conto che al di là della propaganda (dove sono dei veri maestri) non hanno alcun argomento per replicare alle critiche che puntualmente gli vengono rivolte in Consiglio Comunale.

Mi piacerebbe, anche, che qualcuno (ci sono a Castel Morrone tante associazioni) organizzasse un confronto pubblico invitando sia la maggioranza che l’opposizione sui temi della “privatizzazione del cimitero”, del “trasporto scolastico”, della ‘”edilizia residenziale pubblica” ecc.. In tale sede nessuno potrebbe barare, così come non si può barare in Consiglio Comunale. La gente avrebbe modo, aldilà delle chiacchiere e dei comunicati stampa, di capire come stanno realmente le cose”.

Andrea Di Lorenzo, capogruppo in Consiglio Comunale per l’Unione Civica

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