Aversa

Omicidio stradale, successo della raccolta firme dell’Aifvs

Biagio CiaramellaAVERSA. Successo annunciato per la raccolta firme a favore della legge per l’omicidio stradale messa in campo dall’Associazione familiari vittime della strada, il cui responsabile di zona è Biagio Ciaramella.

“Oltre duecentocinquanta le firme raccolte soltanto nella mattinata di domenica – afferma Ciaramella – sintomo della grande sensibilità della gente verso il problema”. Ma la vera sorpresa è stato il contatto cercato da diversi esponenti di movimenti e partiti politici che vogliono inserire nel loro programma la sicurezza stradale. “Tanti responsabili di partito e di movimenti civici – ha affermato Ciaramella – ci hanno avvicinato per avere consigli sulla sicurezza stradale e per fare della stessa una parte importante del loro programma elettorale. Siamo disponibili a collaborare con tutti, purchè quanto proposto non sia una semplice ed elettoralistica elencazione di cose da fare che poi rimangono nel cassetto. Chi vuole la collaborazione dell’Aifvs deve essere disposto a prendere l’impegno di utilizzare i fondi provenienti dalle contravvenzioni e destinati dalla legge alla sicurezza stradale per campagne di sensibilizzazione e per migliorare, dal punto di vista della sicurezza, strade, incroci e viabilità in genere. Non ci accontenteremo delle solite promesse, come già accaduto per il casco e per le strisce pedonali. Attendiamo, infatti, da ormai molto tempo la realizzazione delle strisce per l’attraversamento pedonale in via Diaz. L’assessore Amoroso ci aveva promesso interventi in tempi rapidi, ma di strisce, ad oggi, neanche l’ombra. Così anche per quanto attiene l’uso del casco. Solo chiacchiere e nessun risultato. Ma lo sanno al Comune che se un pedone viene investito in assenza di strisce pedonali gli viene addossata la colpa anche se l’automobilista si è prodotto in una manovra azzardata? E allora cosa aspettano a realizzare attraversamenti pedonali in via Diaz, arteria centrale altamente trafficata? Un altro incidente sul quale, poi, versare lacrime di coccodrillo”.

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