Aversa

Castaldo: “Il no di Ferrara non condiziona eventuale alleanza”

Antimo CastaldoAVERSA. La volontà di non candidarsi alla carica di primo cittadino espressa dell’ex sindaco Lello Ferrara non intacca la possibilità di un apparentamento dell’associazione politico culturale “Democrazia e Territorio” con il movimento “Aversa Bene Comune”, noto come Abc, per le imminenti elezioni amministrative.

“Le presenze significative in quel movimento sembrano tante e non sarà certamente il ‘no’ di Ferrara a condizionare la scelta eventuale di correre insieme” afferma Antimo Castaldo, leader dell’associazione politico culturale che venerdì 9 marzo presenterà agli elettori, nell’auditorium “Caianiello” dell’ex Macello di via Tristano, il primo dei progetti in cantiere per cambiare il modo di essere della città.

“Del resto – aggiunge Castaldo – quanto ad eventuali alleanze, per una coerenza rispetto a quello che sosteniamo da anni, oltre ad Abc nostri possibili alleati sono Pd, Sel e Socialisti perché, se affermiamo che c’è una linea di demarcazione che va dall’Udc ed oltre, partiti che riteniamo abbiano male amministrato in questi dieci anni, è evidente che non ci interessa averne alcuno come eventuale alleato. Con formazioni che sono responsabili delle condizioni in cui versa la nostra città nessuno accordo è possibile. Stiamo lavorando per cambiare Aversa, perché diventi vivibile”.

“Punti focali sono terzo settore, mobilità sostenibile, Opg, area Cappuccini, periferie, area ex Texas questo è il collante vero a cui puntiamo. Se troveremo l’intesa, sottoscritta e formalizzata, su queste che, per noi, sono priorità per un cambiamento della città allora – afferma Castaldo– sceglieremo insieme il candidato più valido per rappresentare la coalizioni senza personalismi. Perché l’intesa programmatica va raggiunta a tavolo libero, senza pregiudiziali come sembra voglia fare qualche partito come il Pd che vorrebbe innanzitutto indicare il candidato sindaco proponendo nomi che non aggregano”.

“Per noi – conclude il leader di D&T – prima di indicarne il nome ci deve essere l’azzeramento politico. Dobbiamo costruire il tavolo programmatico sulle cose vere, sulle cose da fare. E’ fondamentale altrimenti ‘Democrazia e Territorio’ correrà da sola”.

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